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RONZANI SULLA PROROGA DELLA CIGS


RONZANI: SCONGIURATO IL PERICOLO CHE AI LAVORATORI DI NUMEROSE AZIENDE VENGA NEGATA LA PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA IN DEROGA ALLA NORMATIVA VIGENTE. L'on. Angela Migliasso, Assessore Regionale al Lavoro della Regione, ha ottenuto che 10 milioni di euro possano essere utilizzati anche per prorogare i trattamenti di Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori delle aziende in crisi, in deroga alla normativa vigente, sulla base di un accordo che verrà sottoscritto al Ministero del Lavoro a fine mese. Per il Biellese si tratta di una importante boccata di ossigeno che scongiura il rischio che ai lavoratori di numerosissime aziende possa essere negata la possibilità di ottenere la proroga del trattamento di CIGS.Il rischio era che le richieste di proroga della cassa integrazione straordinaria non venissero accolte per due ragioni: 1) per la mancanza di risorse. Infatti quelle stanziate con il decreto sulla competitività ( diventato legge)per rifinanziare il Fondo per l'Occupazione non sono sufficienti, visto che lo stanziamento per il biennio 2005/2006 è stato di 150 milioni di euro, 75 per ciascuno dei due anni; 2) perché la legge finanziaria per il 2005 ha stabilito che la proroga possa essere concessa soltanto per trattamenti di CIGS in scadenza entro e non oltre il 30 giugno di questo anno.Da qui il grido di allarme delle Organizzazioni Sindacali e della Unione Industriale Biellese, dato che i trattamenti di cassa integrazione straordinaria che stanno per scadere ( e per i quali dovrà essere richiesta una proroga ) riguardano più di 4000 lavoratori nei confronti dei quali, in assenza della proroga, si sarebbero avviate le procedure per la iscrizione alle liste di mobilità.Lo stanziamento di 10 milioni di euro continuerà ad essere utilizzato per riconoscere il trattamento di cassa integrazione straordinaria nei confronti dei lavoratori delle imprese industriali fino a 15 dipendenti e delle imprese artigiane, così come stabilito dall'accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro nel marzo del 2004. Ma verrà anche utilizzato per concedere le proroghe di cassa integrazione straordinaria, in deroga alla normativa vigente, alle imprese industriali con più di 15 dipendenti per i settori tessile, abbigliamento e calzaturiero e per estendere il trattamenti di cassa integrazione straordinaria alle imprese di servizi di altri settori che sulla base della normativa vigente non godono di alcun ammortizzatore sociale.Tale somma fa parte dello stanziamento di 13,300 milioni di euro con il quale, sulla base di un accordo sottoscritto presso il Ministero del Lavoro l'11 marzo del 2004, si era deciso di riconoscere il trattamento di cassa integrazione straordinaria ai lavoratori delle imprese industriali fino a 15 dipendenti e delle aziende artigiane.Dal marzo del 2004 ad oggi, dei 13,300 milioni di euro sono stati spesi 3 per finanziare gli interventi di CIGS a favore dei lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti e delle imprese artigiani.Da qui la richiesta dell'Assessore al Lavoro, di fronte alla gravissima crisi che investe alcuni settori industriali delle nostra regione a partire dal tessile, di finanziare anche le richieste di proroga della cassa integrazione straordinaria, tanto più che lo stanziamento deve essere speso entro il 31/12/2005. Torino, 26 maggio 2006

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