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RONZANI: NEL DPEF IL PEDUNCOLO NON È FINANZIATO


RONZANI: NEL DPEF LA ROLLINO DI MASSERANO–GHEMME E LA VIGLIANO-CARISIO NON COMPAIONO TRA LE OPERE CHE VERRANNO FINANZIATE.Purtroppo non è come ci era stato annunciato: sia la Pedemontana Rollino di Masserano-Ghemme che la Vigliano-Carisio non ci sono del Dpef, nel senso che non vengono considerate tra le opere che il governo dichiara di voler finanziare nel triennio preso in esame.Nelle tabelle che accompagnano il Dpef e che riguardano le infrastrutture non si fa alcun riferimento ai collegamenti che interessano il Biellese, i quali invece compaiono unicamente nell'elenco delle opere inserite nel primo programma delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale senza precisare se e quando potranno essere finanziate.Si tratta di un inserimento che ha il valore di un'indicazione.La tabella considera invece prioritari e provvisti della necessaria copertura finanziaria 3 progetti che sono parte integrante della realizzazione Pedemontana Lombardo-Veneto e segnatamente:
  1. il tratto Bergamo-Lecco (ex SS 639 all'abitato di Cisano Bergamasco);
  2. Dalmine-Valico del Giaggiolo;
  3. Bergamo-Lecco: Caruso d'Adda-Terno d'Isola.
Questo significa che né la Pedemontana nel tratto Rollino di Masserano-Gemme, né la Vigliano-Carisio sono considerati interventi per i quali verrà attivata la prevista procedura Cipe.E' l'ennesima conferma: 1) di come il governo sottovaluti l'importanza della Pedemontana Piemontese; 2) di come la giunta regionale di centro-destra del Piemonte non abbia mai posto il problema della realizzazione della Pedemontana Piemontese, compreso il collegamento con la A4, all'attenzione del governo centrale con la determinazione necessaria; 3) di come in tutti questi anni si siano raccontate molte bugie sulla Vigliano-Carisio.Nel tentativo di far apparire l'Amministrazione provinciale di centrosinistra come la causa della mancata realizzazione della Vigliano-Carisio, si è sostenuto che il progetto disponeva della necessaria copertura finanziaria (a carico dell'Anas, della Società Concessionaria e della Regione) e che i lavori avrebbero potuto addirittura iniziare nel 2005, ma oggi si scopre che non era e non è così.Il governo non l'aveva, non l'ha e non intende finanziarla, questo dice il Documento di programmazione economica e finanziaria. Il contrario di ciò che si è continuato a sostenere con l'unico obiettivo di fare della propaganda. Il famoso accordo di programma non è mai stato sottoscritto non perché si è messa di traverso la giunta Scaramal, ma perché mancavano i soldi.Ma siccome il problema della rottura dell'isolamento non è un'invenzione di qualcuno, la Regione Piemonte con la giunta Bresso e le tre Province interessate devono proporre all'attenzione dell'esecutivo il problema della realizzazione della Pedemontana Piemontese e del collegamento di quest'ultima con la A4. Intendiamoci: le due opere possono essere realizzate in tempi diversi, ma devono far parte dello stesso disegno di politica viaria.La soluzione migliore rimane quella con Santhia, dato che la realizzazione della tangenziale di Mottalciata, su cui finirà per convogliarsi il traffico del Biellese Orientale, depotenzierà ulteriormente il progetto della Vigliano-Carisio.Per mesi, pur riconoscendo che questa sarebbe la soluzione più utile, si è sostenuto che non era praticabile per via dei costi. Diversamente dalla Vigliano-Carisio che invece disponeva della necessaria copertura finanziaria. Peccato però che non fosse così.Torino, 19 luglio 2005Wilmer Ronzani

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