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Biella, 12 marzo 2018

40 anni dal sequestro Moro


Quel 16 marzo del 1978, giorno del sequestro di Aldo Moro e dell'uccisione degli uomini della sua scorta, lo ricordo come se fosse ieri. Due giorni dopo sarei diventato Segretario della federazione biellese del PCI.
Furono ore drammatiche, giorni e mesi difficili. Ci rendemmo perfettamente conto che dopo ciò che era successo la politica italiana non sarebbe mai più stata la stessa.
Con le politiche del 1976 si era aperta una fase politica nuova, quella della solidarietà nazionale. Il PCI aveva ottenuto il 34,4% dei voti, avanzando ulteriormente rispetto alle elezioni amministrative che si erano svolte l'anno precedente. Ma non ci fu il sorpasso perche la dc, che si era affidata alla guida di un uomo come Benigno Zaccagnini, ottenne il 38,7 % cioè circa un milione e mezzo di voti in più. Di questo occorreva prendere atto. L'obbiettivo di Moro e di Berlinguer fu quello di dare al Paese un governo che tenesse conto dei nuovi rapporti di forza, affrontasse alcune emergenze e che, attraverso la collaborazione tra dc e pci, creasse le condizioni dell'alternanza.Nacque il governo della " non sfiducia" o delle astensioni che durò fino al mese di febbraio del 78.
Il sequestro del Presidente della dc avvenne il giorno in cui un nuovo governo monocolore dc, guidato ancora da Andreotti, si sarebbe presentato alle Camere.Per la prima volta nella storia della Repubblica, avrebbe potuto contare sul sostegno del PCI che entrava a far parte della maggioranza.
Gianni Furia, deputato Biellese, poche ore dopo il sequestro mi telefonò per comunicarmi che di lì a poco il Parlamento si sarebbe riunito per esprimere immediatamente la fiducia al governo.
I 55 giorni successivi furono di grande impegno e di mobilitazione, anche a Biella. Ricordo una riunione di Segretari di federazione aperta da una relazione di Enrico Berlinguer, il suo richiamo alla gravità della situazione accanto alla denuncia delle numerosissime operazioni di depistaggio che pezzi dello Stato, condizionati dalla P2 come emerse successivamenre, avevano organizzato per impedire la liberazione del leader dc.
Interrogativi inquietanti che anche l'ultima relazione della Commissione di Inchiesta sul rapimento e la morte dello statista dc, trasmessa alle Camere nel dicembre 2017, ha riconfermato in tutta la sua gravità nonostante siano passati 40 anni.

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