Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






foto news
Biella, 13 marzo 2018

Verso un governo del Presidente?


La pretesa di Lega e M5S che il Pd e gli altri gruppi parlamentari debbano sostenere i programmi con i quali Salvini e Di Maio si sono presentati agli elettori non sta " ne in cielo e ne in terra".
Entrambi possono legittimamente ritenere di aver vinto le elezioni, ma nessuno dei due, centro destra e M5S, ha i numeri per formare una maggioranza e, conseguentemente, un governo. Il resto è propaganda.
Quindi non è come dice di Maio: " adesso tutti devono discutere con noi", perché toccherebbe proprio a loro avanzare una proposta ed eventualmente, accettare i necessari compromessi politico-programmatici, abbastanza ovvi in una democrazia parlamentare. La parola compromesso non é una bestemmia. Infatti è in Parlamento che si realizzano le intese, si formano le maggioranza e nascono i governi.
Per il momento niente di tutto questo è finora successo.
La seconda condizione è che coloro che coloro che hanno perso le elezioni, di fronte alla impossibilità dei vincitori di formare un governo, entrino nell'ottica di rendere possibile la nascita di un esecutivo a guida Di Maio o Salvini.
Non è una decisione facile per tante buone ragioni. Anzi nelle attuali condizioni è quasi impossibile per le forti distanze che esistono, anche se io non credo che il centro destra a guida Salvini e M5S possano essere messi sullo stesso piano e Lega e M5S siano sovrapponibili. Ne credo sia praticabile, ma neppure auspicabile,un governo Lega-M5S.
Per contro è del tutto evidente che debbano essere considerate le conseguenze derivanti da nuove elezioni che rischierebbero di rafforzare ulteriormente i vincitori e, in assenza di una riforma del Rosattellum (un pessima legge) di riconsegnarci un Paese ingovernabile. Una ipotesi a cui credo che Mattarella guardi con preoccupazione per i danni che tutto ciò può arrecare alla democrazia e al nostro Paese.
Proprio per questo non è detto che o si fa un governo con uno dei due vincitori, o si dovrà per forza andare alle elezioni subito. Credo anzi che l'ipotesi più probabile sia quella di un governo del Presidente o di scopo, chiamatelo come volete, con il compito di realizzare poche cose, compresa la riforma della legge elettorale.

Login