Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 11 aprile 2018

Situazione complicata



Uscire dalla situazione di " empasse" che si é determinata non é facile. È complicato per il centrodestra destra e per Salvini; per Salvini, innanzitutto, perché se rompe con Berlusconi diventa succube di Di Maio.
Non e facile per Di Maio perché è vero che il suo partito ha ottenuto un importante risultato elettorale, ma ha capito che questo non é sufficiente per poter formare un governo.
Le posizioni che il M5S aveva assunto nelle ore immediatamente successive al voto " adesso tutti devono venire da noi" si sono rivelate la conferma della assoluta mancanza di esperienza politica. Poiché si è votato con un legge elettorale di fatto proporzionale e poiché nessuno ha ottenuto la maggioranza dei seggi questa va ricercata in Parlamento; nelle democrazia parlamentari funziona cosi. Nessuno impone niente a nessuno, si discute e si raggiungono i necessari compromessi.
La situazione e tutt'altro che facile per il Pd perché la posizione" hanno vinto adesso governino" ha ricompattato momentaneamente il Partito ( solcato da divisioni profonde, riesplose all'indomani della sconfitta) ma sta già mettendo in luce la sua inadeguatezza. Ne sono una conferma le diverse impostazioni emerse ieri alla riunione dei gruppi parlamentari tra Franceschini e Orlando e i due capigruppo di Camera e Senato, Delrio e Marcucci di stretta osservanza renziana. I primi ritengono che una alleanza tra Salvini e Di Maio sarebbe una jattura e che, proprio per questo, il Pd debba adoperarsi per non renderla possibile, ritenendola un pericolo.
I secondi sono della opinione che una alleanza Salvini- Di Maio non solo sia possibile ma persino auspicabile.
Come si vede si tratta due linee sono difficilmente conciliabili. Esse tuttavia sono il segno di una difficoltà reale e della preoccupazione che entrambe queste opzioni espongano il pd o ad un rischio di subalternità o di irrilevanza in un quadro politico sempre piu dominato da Salvini e Di Maio. Per questo, qualora emergesse l'impossibilità di dar vita ad un governo, sia da parte del centrodestra che del M5S, per i democratici sarà difficile opporsi ad un esecutivo " di scopo " o " del Presidente che duri il tempo necessario per fare alcune cose, tra le quali una riforma del Rosatellum col rischio però che questa sia il frutto di una intesa Lega-M5S.

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