Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






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Biella,14 aprile 2018

Lo stallo prosegue


Anche il secondo giro di consultazioni del Capo dello Stato non ha modificato la situazione di stallo che si Ŕ determinata. Al termine del colloquio con Mattarella durante l'incontro con i giornalisti, di fronte alla sala della Vetrata, Berlusconi ha tolto la scena a Salvini e con un comportamento tanto inusuale, quanto provocatorio, ha " mimato " il leader leghista mentre leggeva una dichiarazione a nome della delegazione del centro destra e in un " fuori programma" ne ha approfittato per accusare il M5S di non conoscere l'abc della democrazia.
Sempre pi¨ convinto che la Lega avrebbe alla fine accettato il diktat di Di Maio su di lui, Berlusconi ha deciso di far saltare il tavolo e lo ha fatto in diretta tv di fronte a milioni di italiani.
La sostanza Ŕ che a distanza di un mese dal voto non sembra ancora apparire all'orizzonte un governo possibile, nonostante la situazione, a partire dal precipitare della situazione in Siria, richieda un esecutivo nella pienezza dei suoi poteri, in grado di indicare una rotta e affrontare le emergenze che il Paese ha di fronte.
Anche per questo Mattarella ha sentito il dovere di lanciare un "ultimatum ai partiti: o nel giro di qualche giorno decidete voi, oppure decido. In cosa tutto ci˛ possa tradursi Ŕ difficili dirlo e non credo abbia molto senso partecipare alla ridda delle ipotesi.
Quel che Ŕ certo Ŕ che la situazione rimane bloccata per via dei veti tra centro destra e M5S e per il pregiudiziale rifiuto del Pd a partecipare, sino a questo momento almeno, a qualsiasi tipo di confronto.
Per questo le consultazioni di Mattarella si sono consumate in un nulla di fatto e il Presidente ha annunciato di voler prendere l'iniziativa, constatata
l'impossibilitÓ e/o l'incapacitÓ di dar vita ad una maggioranza parlamentare che abbia i numeri per poter esprimere un governo.
In questo quadro l'ipotesi di " un governo del Presidente " potrebbe apparire come l'unica possibile. Ne aveva parlato per la prima volta Massimo D'Alema in una intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, il 17 maggio di quest'anno. Venne accusato delle peggiori nefandezze, come sempre succede. ╚ invece siamo arrivati lý: un esecutivo a termine con compiti e durata limitati che predisponga la legge di stabilitÓ, che non abbia atteggiamenti ondivaghi rispetto alla collocazione internazionale dell'Italia e che approvi una nuova legge elettorale dopo la fallimentare esperienza del Rosattellum, pensato per rendere possibile una intesa Pd/Forza Italia.
Su un percorso di questo tipo pesano naturalmente molte incognite, la principale delle quali Ŕ rappresentata dal comportamento che assumeranno Lega e M5S. ╚ del tutto evidente infatti che un esecutivo del genere non potrebbe mai nascere senza il loro sostegno ma Ŕ altrettanto evidente che, dopo il fallimento di questi giorni, diventerebbe difficile opporvisi.

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