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Biella, 11 maggio 2018

Martina: delegittimazione continua



C'è poco da fare, Renzi non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul Pd e non perde occasione per delegittimare Martina, Segretario reggente.
La promessa fatta all'indomani della sconfitta " per due anni non parlo più " è durata pochissimi secondi. È stata anch'essa uno dei tanti pretesti per finire sui giornali, le tv e social. Del resto mi sarei stupito del contrario.
In televisione da Fazio ha sconfessato Martina che aveva dichiarato che l'incontro con Di Maio era stato positivo, bloccando l'avvio del dialogo.
Sempre in tv aveva, quando pareva che prendesse corpo l'ipotesi del governo di garanzia e venivano date per imminenti nuove elezioni, è stato lui a proporre Gentiloni come candidato premier, dopo averlo ostacolato nella precedente campagna elettorale.
Oggi torna sulla ipotesi di un governo Lega-M5S.
È evidente il tentativo di delegittimazione di Martina e di dimostrare che il Segretario vero rimane lui, Matteo Renzi.
Della sua corrente fanno parte il Presidente del Partito, i capigruppo di Camera e Senato come se alle elezioni politiche avesse preso il 40 e non invece il 18%.
La regola secondo la quale chi perde ( o ci si schianta) come è avvenuto il 4 marzo) sceglie di farsi da parte, vale per altri, ma non per Renzi che rimane convinto di aver perso per colpa " del destino cinico e baro".
Questo la dice lunga sulle prospettive del dibattito all'interno del Pd e sul disegno politico del " senatore di Scandicci ": annacquare il dibattito sulle ragioni della sconfitta e sulle sue pesanti responsabilità politiche e predisporsi alla riconquista del Pd, direttamente o per interposta persona.
Non è una impresa difficile perché i renziani continuano a controllare gran parte del Pd; tutti loro sono stati ripagati con la nomina a parlamentare e con importanti incarichi politico istituzionale e sono pronti, anzi prontissimi, a dare battaglia.
Il limite dello schieramento che chiede che si discutano senza diplomatismi le cause della sconfitta e si cambino linea politica e leadership è quello di aver condiviso e sostenuto gran parte di quelle politiche che oggi ritengono essere state alla base della sconfitta.
L'ostinazione con cui Renzi impone la linea ed esprime giudizi nei momenti cruciali, nei quali toccherebbe a Martina farlo, rende poco credibile e fa apparire una "farsa" ogni ipotesi di rinnovamento.

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