Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 23 luglio 2018

Fca e Sergio Marchionne


Sergio Marchionne è stato un grande manager, contestare questo significa negare la realtà. Ha salvato la Fiat e con l'acquisto della Chrysler ha costruito una delle piu importanti case automobilistiche del mondo. In quegli anni la fiat ha rischiato il default. Nel mondo c'era spazio solo per 6 produttori globali. La fiat da sola e per di più in crisi se é vero che in quegli anni perdeva 2 milioni di euro al giorno non ce l'avrebbe mai potuta fare. Marchionne ha resuscitato fiat e acquisito la Chrysler, con l'aiuto del Presidente Obama che ha creduto nel suo progetto.
L'investimento di 800 milioni di euro ha consentito di assicurare un futuro produttivo allo stabilimento di Verrone. Oggi il gruppo FCA fattura 140 miliardi, ha azzerato il debito e produce 4 milioni e mezzo di autovetture. Nel valutare la gestione di Marchionne é da qui che bisogna partire e domandarsi quale sarebbe stato il destino di fiat, ormai segnato, se non fosse diventata con la fusione uno dei sei più importanti produttori di automobili del mondo, trasformando la sua crisi in una opportunità.
Certo non tutte le sue decisioni mi hanno convinto. Anzi, alcune di esse non mi hanno convinto affatto come l'operazione volta a delegittimare una parte del Sindacato,con cui peraltro in una prima fase si era stabilito un rapporto positivo e ad imporre un modello di relazioni industriali inaccettabile; il ridimensionamento della capacità produttiva degli stabilimenti italiani; la decisione di trasferire la residenza fiscale a Londra e la sede legale della societa in Olanda; oppure il ritardo con cui si è convinto alla centralità che avranno nel futuro del settore l'auto elettrica, ibrida e senza pilota. E credo che tali decisioni non possano essere giustificate col fatto di essere diventati un soggetto globale.Quindi luci ed ombre.
Per questo trovo fuori luogo sia i giudizi agiografici sia quelli liquidatori perché nessuno dei due aiuta a capire pienamente la complessità di un menager come Marchionne che ha segnato la storia e il destino di una delle più importanti aziende manifatturiere del nostro Paese.
Provo disgusto invece per alcuni commenti pieni di cinismo, odio e stupidità che ho letto sui social che non hanno neppure rispetto per una persona che sta morendo.

Login