Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 10 ottobre 2018

Stroncano il Def


L'ufficio Parlamentare di Bilancio, una specie Autoritą indipendente e quindi non soggetta alle pressioni del governo, ha deciso di non validare il Def presentato dal governo giallo-verde e ne contesta le previsioni di crescita: troppo alte. Nel 2019 l'Italia non crescerą dell1,6% come invece viene previsto.
La Banca d'Italia e la Corte dei Conti esprimono un giudizio severo e lanciano un grido di allarme.
Anche nel 2016, l' Ufficio Parlamentare di Bilancio espresse un giudizio critico nei confronti della Nota di Aggiornamento presentata dal governo Renzi che aveva sovrastimato la crescita dello 0,4 %.
In quella occasione, giustamente, i gruppi di opposizione ( ma non solo) invitarono il governo in carica a correggere la Nota di Aggiornamento definendola " farlocca".
Secondo il Ministro Savona la manovra sarą modificata solo se lo "spread" (che fino a ieri veniva presentato come un finto problema) supererą la soglia dei 400 punti, ritenendola una sorta di " linea del Piave".
Ma i due Vicepremier si sono subito affrettati a precisare che Ufficio Parlamentare di Bilancio, Banca d'Italia e Corte dei Conti possono dire quello che vogliono: la manovra non cambierą.
A questo clima di confusione e di incertezza, si aggiungono le battute di Di Maio " la Banca d'Italia, non condivide la manovra? Si candidi alle elezioni".
Irresponsabilitą ( č dabbenaggine) alla ennesima potenza.
Banca d'Italia, Corte dei Conti e Ufficio Parlamentare di Bilancio avevano ragioni da vendere e, proprio per questo i loro giudizi andavano presi in considerazione; solo quando criticavano gli altri governi.

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