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Biella, 4 novembre 2018

Reddito di cittadinanza


Georgetti, lo ha dichiarato senza giri di parole: " non so se il reddito di cittadinanza potrà essere attuato in tempi brevi" cioè, aggiungo io, prima delle elezioni europee. Gli risponde Di Maio, sempre più in balia del leader leghista, plenipotenziario del governo : " i soldi ci sono". Ma non basta, perché serve una legge.
Il Sottosegretario leghista non ha espresso una posizione personale. Quella che sta andata in onda è soltanto l'ennesima puntata del duello Salvini-Di Maio all'interno del quale il primo la fa da padrone imponendo la propria linea al M5S: sull'Ilva, sulla Tap, sul Terzo Valico, sulla Pedemontana, sulle politiche per la sicurezza, sull'immigrazione, sui condoni, sulla revoca della Concessione alla Società Autostrade ecc. ecc. e modificando i rapporti di forza a proprio favore. È un elenco di dietrofront. È non serve invocare il Contratto di governo che su questa come su altre questioni indica i problemi da risolvere, ma non le modalità con cui farlo farlo.
Il M5S continua a perdere consensi, la Lega a crescere.
Ma torniamo al reddito di cittadinanza.
Nel progetto del M5S dovranno avere un ruolo fondamentale i Centri per l'Impiego tanto è vero che nella manovra viene stanziato 1 mld per potenziarli, ma come giustamente viene sottolineato da chi di politiche del lavoro ne capisce, il loro rafforzamento avverrà a partire dal mese di gennaio del 2019 e richiederà alcuni mesi. I problemi da affrontare sono molti e vanno dall'assunzione di nuovo personale alla necessità di rendere compatibili i sistemi informatici per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Toccherà infatti ai Centri per l'Impiego, la cui situazione è molto diversa da Regione a Regione, sottoporre fino a tre proposte di lavoro ai percettori del reddito di cittadinanza; una impresa impossibile in un Paese che non cresce, fatto questo che trasformerà il reddito di cittadinanza in una misura assistenzialistica aprendo non pochi problemi perché sarà difficile spiegare che una persona disoccupata abbia diritto a percepire 780 euro al mese a fronte del salario di poco superiore di un'altra persona che invece lavora.
Per molti sarà conveniente percepire il reddito di cittadinanza e lavorare in nero.
Il provvedimento che normera' la concessione del reddito di cittadinanza dovrà quindi contenere criteri precisi nell'individuazione degli aventi diritto che, in base alle risorse stanziate, non potranno comunque essere tutti quelli di cui si era parlato inizialmente.
Staremo a vedere. Stupisce l'improvvisazione che ha finora caratterizzata anche questa discussione: proprio perché è da anni che ne parlano era lecito attendersi dal M5S una maggiore concretezza nel prospettare le norme di attuazione del provvedimento che per il momento non esistono mentre quelle poche che sono state anticipate sono confuse e inattuabili. Da qui la convinzione di molti secondo cui anche questa volta Di Maio verrà "messo nel sacco" da Salvini.

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