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Biella 7 Novembre 2018

Le elezioni americane


Nelle prossime ore avremo modo di tornare sull'esito di medio termine che la 7 e "l'eccezionale " Mentana ci hanno consentito di seguire in diretta.
Un dato è però indiscutibile: i democratici americani conquistano la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, mentre i Repubblicani mantengono e consolidano la loro maggioranza al Senato; fatto questo che ha fatto esultare il Presidente americano. Mentre scrivo invece non è chiaro l'esito della sfida per la elezione dei 36 governatori che in alcuni Stati è all'ultimo voto.
Moltissime le New entry, le prime due donne islamica, il primo governatore gay, accanto alla riconferma nel Partito democratico di un leader come Bernie Sanders.
Trump aveva scelto di trasformare queste elezioni per il rinnovo dell'intera Camera dei Rappresentanti e di 1/3 del Senato americano in una referendum attorno alla sua persona. Aveva partecipato in prima persona alla campagna elettorale sostenendo direttamente i candidati repubblicani facendo leva su due argomenti: sui risultati economici e sui temi della immigrazione.
Proprio per questo il fatto che abbia perso il controllo della Camera dei Rappresentanti è un segnale incoraggiante anche se il successo elettorale ottenuto da Trump al Senato dimostra quanto forte sia il consenso su cui può contare.
Trump non avrà più il controllo dei due rami del Parlamento americano e questo rendere più difficile la navigazione della sua Presidenza segnata dalla spregiudicatezza, dalla imprevedibilità e da una rottura con la politica estera americana.
La rottura con l'Iran e l'alleanza con i sovranisti europei ( e italiani) lo dimostrano.
È, anzi, probabile che questo voto spinga Trump a radicalizzare ancora di più le sue posizioni come già aveva fatto in questa campagna elettorale convinto di poter contare sulla rielezione alle prossime Presidenziali.
Il risultato di queste elezioni fornisce alcune indicazioni importanti al Partito Democratico se è vero che il voto ha premiato particolarmente i candidati che rappresentano una novità e un cambiamento.
Far tesoro di questo ed essere conseguenti nelle scelte che si andranno a compiere è fondamentale per tornare ad essere competitivi e vincere la sfida delle Presidenziali. Molti dei nuovi eletti del partito democratico sono progressisti e sostengono le idee innovative di Sanders.Hanno posto al centro della loro campagna elettorale i temi della lotta disuguaglianze, della sanità e del superamento delle forti disparità salariali.
È su questi temi che va costruito il rilancio dei democratici.

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