Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 12 gennaio 2019

È ufficiale: siamo a un passo dalla recessione


C'è stato un crollo della produzione che conferma come abbiano un fondamento le preoccupazioni di un 2019 caratterizzato dal segno meno a seguito di un rallentamento della economia mondiale e, per quanto riguarda l'Europa, delle locomotiva tedesca.
Era tutto largamente previsto. Nella fase di gestazione della Legge di Stabilità lo avevano sottolineato in molti, compresa la Commissione Europea che ha considerato eccessive le stime di crescita per il 2019.
Solo Di Maio sembra non accorgersene che, proprio ieri, mentre l'Istat certificata le difficoltà che stanno investendo la nostra economia, ha parlato di un nuovo boom economico.
Non oso pensare cosa possano aver pensato i nostri partners europei. Se queste affermazioni non le avesse fatte il Vicepresidente del Consiglio in una assemblea pubblica dei consulenti del lavoro vi sarebbero stati buone ragioni per chiamare il 118. I rischi di recessione non possono essere imputati a questo governo, in carica da alcuni mesi.
A questo governo deve essere contestata una legge di bilancio che non ci consentira' di fronteggiarli adeguatamente e di essersi affidato a politiche che penalizzeranno gli investimenti, l'unico antidoto efficace per fronteggiare una nuova crisi. A questo governo può e deve essere contestata una sottovalutazione delle difficoltà che stanno investendo l'economia mondiale.
Del resto Di Maio è convinto che il Paese stia andando incontro ad una fase di boom economico anziché ad un periodo di recessione come dimostrano tutti gli indicatori economici e ci ricordano la Banca d'Italia e l'ufficio Parlamentare di Bilancio.
Segnali di recessione che l'assenza di una politica economica adeguata aggravera' col risultato di rendere più pesante la manovra di bilancio del prossimo anno.

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