Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 15 gennaio 2019

Tra poche settimane si vota.....



Tra una manciata di settimane voteremo per rinnovare il Sindaco e il Consiglio Comunale di Biella.
Non mi pare che esistano né il clima politico generale né le condizioni locali per vincere a meno che non si verifichino dei fatti in grado di cambiare il giudizio di una parte della opinione pubblica. Servirebbe una scossa.
Questa tornata di elezioni amministrative si svolgerà in un clima molto diverso dalla precedente. È questo riguarderà anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale.
Allora il vento soffiava a favore del Pd e del centrosinistra. L'effetto-Renzi sulle elezioni europee ebbe una ricaduta positiva sul resto. Oggi soffia contro. Il centrosinistra tornò al governo della Regione e di numerosi Comuni Capoluogo grazie a questo, oltre che per la novità rappresentata da alcune candidature e dal giudizio non proprio lusinghiero che una parte dell'elettorato aveva espresso nei confronti delle Amministrazioni uscenti.
Non mi riferisco ai sondaggi che già non sono favorevoli, ma ad un clima di sfiducia e di disimpegno che si respira anche in settori di opinione pubblica che in passato avevano sostenuto il centrosinistra e i suoi candidati. Si tratta di un distacco determinato per lo più dalle politiche nazionali a cui però, questo è il punto, l'azione di governo e le leadership locali non sono riuscite ( ma avrebbero potuto?) a porre un argine.
Credo che vi sia una sottovalutazione delle conseguenze che il voto di maggio avrà sugli equilibri politici del Paese e sul rischio di uno spostamento a destra, destinato a durare nel tempo.
Naturalmente spero di sbagliarmi. Mi pare però di poter dire che convivano due atteggiamenti, uno di rassegnazione circa l'esito delle prossime elezioni, l'altro, che si fonda sulla presunzione di aver fatto tutto nel modo migliore e che basti spiegarlo ai cittadini, ritenendo che vi sia unicamente un problema di comunicazione. Entrambi questi atteggiamenti sono sbagliati e non aiutano a far fronte nel modo migliore alle difficoltà attuali perché non è vero che il quadro non possa cambiare, a condizione però che vi siano la lucidità e il coraggio per compiere le scelte necessarie.
L'importanza della posta in gioco e il rischio che l'Amministrazione passi di mano richiederebbere uno sforzo progettuale e una grande apertura verso l'esterno. Sarebbe servita e servirebbe una riflessione che sappia valorizzare ciò che di positivo è stato fatto, individuare i limiti limiti ed errori e indicare le necessarie correzioni.
Sarebbe servita e servirebbe una discussione sul futuro della città, chiamando a raccolta le sue energie migliori; sia quelle che vivono qui ma che sono lontane dai circuiti della politica, sia quelle che hanno trovato altrove la propria realizzazione.
Sarebbe servita e servirebbe la costruzione di una nuova e più ampia alleanza di forze sociali e politiche che sappia tenere insieme la questione sociale e i temi del lavoro e dell'innovazione e fondarsi su un programma che restituisca un futuro alla città.


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