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Biella, 28 gennaio 2019

Elezioni regionali: liste o listone unico.



Si è aperta una discussione su come il centro sinistra dovrà presentarsi alle prossime elezioni regionali. Il Presidente Chiamparino propende per una lista unica in cui dovrebbero trovare posto le forze e i candidati che decidono di sostenerlo. Altri, tra cui il suo Partito, sono orientati a presentare più liste a sostegno della sua candidatura e del programma.
Certo, il clima è cambiato. Il Pd assai diffilmente raggiungerà il risultato ottenuto alle precedenti regionali, quando il Pd era in un bel altro stato di salute.
Pare a me però che un listone con dentro tutti non sia la risposta migliore sul piano politico e sul piano elettorale. Sul piano politico perché assumerebbe il carattere della ammucchiata. Sul piano elettorale perché produrrebbe il risultato opposto a quello che si dichiara di voler raggiungere e cioè non rappresenterebbe un valore aggiunto per quanto riguarda la capacità di catalizzare consensi.
Prima della questione delle alleanze viene però il programma.
Innanzitutto andrebbe compiuto un bilancio sulla esperienza di governo di questi 5 anni, con le sue luci e le sue ombre.
Rimuovere il problema, per esempio evitando una riflessione sulla politica sanitaria realizzata in questi, sarebbe un errore.
Rappresenterebbe un punto di debolezza e non di forza.
Rispetto ad alcune di queste politiche e all'operato di alcuni Assessori, che metà del Piemonte non conosce, bisognerebbe avere il coraggio di fare un discorso di verità.
Nello stesso tempo io credo che sarebbe un errore se il cuore della campagna elettorale del centrosinistra diventasse la Tav. Tra l'altro credo che con l'approssimarsi del voto troverà il modo per non rimanere nell'angolo, come dimostra la decisione di contestare lo studio sui costi- benefici del Ministro Toninelli che rappresenta il preludio ad una presa di posizione più netta.
Credo di aver più volte dimostrato come io la consideri strategica ed essenziale per il Piemonte e il Paese, sia sotto il profilo infrastrutturale, ambientale e occupazionale, ma il centro sinistra deve avere un programma che sappia parlare a tutto il Piemonte e affrontare la questione sociale, dei diritti, del lavoro, degli anziani e della modernizzazione della Regione.
Programma e alleanze sono due facce della stessa medaglia.


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