Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






foto news
Biella, 8 gennaio 2019

Pagheremo un prezzo altissimo



Pagheremo care le intemperanze, le improvvisazioni e la spregiudicatezza di Salvini e Di Maio, uniti da un patto di governo che gli ha consentito di andare al governo.
Naturalmente i leaders continueranno a farsi concorrenza e a recitare sia il ruoli di governo che di opposizione nello stesso momento in cui si giureranno fedeltà assoluta.
Questo rapporto di collaborazione/competizione si sta risolvendo a favore del capo leghista il quale un un anno ha ribaltato i rapporti di forza a proprio favore, una condizione importante per affrontare da posizioni di forza il dopo elezioni e imporre le sue condizioni.
I disastri provocati da questa gestione congiunta del potere saranno enormi, intanto nel rapporto con i nostri partners europei.
Sia chiaro: nessuno difende l'Europa così com'è. C'è bisogno di un cambio di passo, ma Salvini e Di Maio lavorano per un prospettiva che obbligherà l'Europa a restituire quote di sovranità. La Commissione Europea non ha poteri in materia di immigrazione dove continuano a decidere i singoli Stati.
E con chi si alleano Salvini e Di Maio? Con quei paesi che di immigrazione non vogliono neppure sentire parlare il primo, e con i gilet gialli il secondo.
Avevano alzato la voce nei confronti della Commissione Europea che ci invitava a non truccare i dati sulla crescita del 2019, avevano ironizzato sull'aumento dello spread, presentandolo come una diavoleria dei nemici del cambiamento e nonostante i dati economici li sconfessino continuano a immaginare una ripresa straordinaria, ma mentono sapendo di mentire.
Ci troveremo ben presto a dover fare i conti con le conseguenze delle decisioni che rappresentano il cuore della politica economica di questo governo, a partire dal reddito di cittadinanza.
Questo è ancora il tempo della propaganda che cercheranno di far durare il più a lungo possibile per incassare il dividendo il 26 maggio, ma quanto prima scopriremo l'amara realtà e cioè che la giusta necessità di contrastare la povertà si è tradotta in una misura assistenzialistica.
Che favorirà una diffusione degli abusi, che " spiazzera" i redditi, che non non favorirà affatto un aumento dell'occupazione perché mancherà la materia prima è cioè uno scenario di ripresa.
È chi verrà dopo dovrà rimettere insieme i cocci in una situazione sempre più difficile perché avremo meno credibilità internazionale, una economia che raggiungerà nuovi record negativi e un Paese sempre più sfibrato.

Login