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Biella, 10 febbraio 2019

Martina e la manifestazione di CGIL CISL e uil


Ieri, insieme a CGIL, CISL e Uil e a decine di migliaia di persone, a Roma hanno manifestato alcuni leaders della sinistra: Massimo D'Alema, Sergio Cofferati, Guglielmo Epifani, Fornaro, Frantoianni, Zingaretti e Martina. Gli ultimi due sono candidati alla guida del PD.
È auspicabile che la loro presenza rappresenti la consapevolezza che occorre voltare pagina rispetto alle scelte compiute in questi anni. Zingaretti lo ha dichiarato senza giri di parole, parlando di discontinuità. Martina molto meno, nonostante sia stato Ministro del governo Renzi e Vicesegretario e in quella veste abbia sostenuto il tentativo di delegittimare il Sindacato e l'introduzione di politiche che hanno indebolito il mondo del lavoro.
Non mi risulta, infatti, che Martina fu tra coloro che presero le distanze quando Renzi dichiarò che " tra Marchionne e i Sindacati" lui stava con il primo, oppure che si dissocio' dalla decisione di smantellare l'art.18.
Lo dico perché in politica è sempre più forte la tendenza " a rimuovere" e questo non è giusto. Soprattutto rende meno credibili nel momento in cui ci si ripropone, come mi è parso di capire, di ricollegarsi ai problemi e alle istanze del mondo del lavoro che il renzismo aveva umiliato.
Oggi l'analisi che io sto facendo è sempre più condivisa, ma ai tempi il chi criticava i giudizi e le politiche del governo Renzi veniva coperto di insulti. E, proprio in questi giorni, Martina è stato severo nei confronti di Zingaretti la cui colpa è di proporre una forte discontinuità rispetto alle politiche renziane. E a chi come Romano Prodi a individuato in Zingaretti il candidato ideale perché ciò che serve è un padre, capace di ascoltare, decidere e ricostruire, Martina ha replicato dicendo che serve una nuova generazione. È vero, ma di dirigenti che abbiano saputo tenere la schiena dritta, aggiungo io, e Martina non é stato uno di questi.
Per questo alcuni dubbi sono più che legittimi e coloro che come Martina non hanno mai criticato quella stagione politica, hanno un dovere in più se vogliono essere presi sul serio: sottoporre a critica quelle politiche perché soli cosi sarà possibile riconnettersi con le persone che c'erano in quella piazza.

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