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Biella,14 aprile 2019

Taccuino elettorale 3: il confronto tra i candidati.


Meritoriamente il giornale Il Biellese e Alpi Tv hanno organizzato il primo ( e forse ultimo) confronto tra i candidati a Sindaco della città di Biella.
Premetto che non ho avuto la possibilità di seguire in diretta il dibattito. Ho parlato con molti che invece lo hanno seguito direttamente o sulla Rete.
Le opinioni sono diverse, com'è naturale che sia. Tutte però convergono su alcune valutazioni.
La prima è che Marco Cavicchioli se l'e' cavata egregiamente, rispondendo alle domande che gli sono state poste.
La prova è stata superata anche da Dino Gentile, meno brillante del solito e, a detta di molti, troppo ecumenico e con una scarsa propensione alla polemica, sia nei confronti di Cavicchioli che di Corradino anche quando avrebbe potuto metterli in difficoltà.
Rinaldi non ha sfigurato pur essendo in una posizione di oggettiva debolezza rispetto a Cavicchioli e Gentile anche se può rivendicare di essere stato il principale oppositore della giunta in carica.
Pizzi ha descritto una città ridisegnata sulla base di una cultura ambientalista.
Chi, invece, è apparso in difficoltà è stato Corradino il candidato del centrodestra, apparsa agli occhi di molti una sorta di " pesce fuori dall'acqua". Gli argomenti utilizzati sono stati quelli del bagaglio leghista, dalla sicurezza alla immigrazione, ( che pero' non possono essere declinati dappertutto nello stesso modo) o che gli venivano suggeriti dalla sua esperienza di Sindaco di Cossato.
Ma Cossato e Biella non sono la stessa cosa per tantissime ragioni.
Se qualcuno ritiene che il confronto dell'altra sera possa aver modificato in maniera sostanziale gli orientamenti elettorali commetterebbe però un grave errore di calcolo.
Per almeno due ragioni. La prima è che per scalfire alcuni di questi orientamenti, frutto di un mutamento del clima nazionale o di giudizi e/o pregiudizi maturati nel corso delle varie legislature, non basta un dibattito.
La seconda e che sia Cavicchioli che Gentile partivano avvantaggiati. Entrambi sono stati Primi Cittadini. Saranno quindi giudicati non tanto per le cose piu' o meno giuste che hanno detto o che diranno da qui al 26 maggio, ma per ciò che hanno realizzato e per il giudizio che gli elettori esprimono nei confronti delle loro Amministrazioni. Non credo invece che le difficoltà di Corradino possano essere superate con la venuta di Salvini a Biella. Se un pezzo dell'elettorato di centrodestra si e' fatto l'idea che sia inadeguato, quei voti non rimarranno nel recinto del centrodestra e andranno ad un altro candidato, verosimilmente a Dino Gentile.


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