Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






foto news
Biella, 15 maggio 2019

Lega e 5 Stelle, lite tra comari


Avevamo previsto che con l'avvicinarsi del voto vi sarebbe stata una " escalation " delle polemiche tra Lega e 5 Stelle. Alcune divisioni sono reali, riflettono contraddizioni vere, ma il più delle volte sono tattiche. Non vi è giorno in cui Di Maio non lanci accuse pesanti nei confronti di Salvini, la gran parte delle quali sono assolutamente condivisibili, ma poi cosa fa? Si affretta a precisare che l'attuale governo dovrà durare per tutta la legislatura. Insomma: una cosa e il suo contrario.
Non parlo qui soltanto delle polemiche che riguardano l'azione di governo, ma delle accuse sulla "inaffidabilità" democratica dell'altro Vicepremier che da sola basterebbe a giustificare una rottura della attuale alleanza giallo-verde.
Per non parlare dei repentini cambiamenti di linea. Oggi Salvini ha ribadito che lui se ne infischia del vincolo europeo del 3% e grazie a questo lo spread è subito ripartito.Di Maio , che fino a pochi mesi fa, sosteneva la stessa posizione , in questo finale di campagna elettorale ha indossato i panni del leader moderato, giudicandola irresponsabile.
Salvini, va sempre di più dove lo portano il cuore e i suoi convincimenti cioè a destra; strizza l'occhio ai neo fascisti e da' loro una copertura politica, accetta di farsi pubblicare il libro da una casa editrice il cui titolare è stato un picchiatore e ha dichiarato di essere un fascista, annuncia di voler multare le Ong che salveranno le persone che rischiando morire in mezzo al mare, nello stesso momento in cui la Corte di Giustizia europea condanna i suoi provvedimenti, propone la chiusura dei negozi che , sulla base di una legge dello Stato, la cannabis e in Europa si allea con chi non ha la minima intenzione di realizzare una politica condivisa e di essere solidale con il nostro Paese. Il sovranismo significa questo: che ognuno penserà per sé col risultato che paesi come l'Italia conterebbero ancora di meno.
Di Maio compie una operazione speculare a quella di Salvini sul versante di sinistra nel tentativo di riconquistare gli elettori del Movimento rimasti delusi da una serie di decisioni che lo hanno reso subalterno alla destra di Salvini.
Nessuno dei due parla dei problemi veri del Paese, a partire da quelli economico-sociali. Questi torneranno ad occupare l'agenda politica dal 27 mattina in poi, dopo le elezioni e " saranno dolori". Se invece ne parlano è solo per fare altra demagogia a buon mercato.
Questo " teatrino della politica" per cui litigano o vanno finta di litigare su tutto (dopo aver governato insieme per più di 1 anno e avere tutta l'intenzione di continuare a farlo) deve finire. La destra di Salvini deve essere fermata. Qualcuno nei mesi scorsi lo aveva detto che questo sarebbe stato il pericolo principale, ma la minaccia è stata sottovalutata. Il modo più efficace per farlo e rafforzare le forze europeiste, la sinistra di opposizione e, in particolare, la lista unitaria del PD perché può rappresentare l'avvio di una ricostruzione della sinistra e di un campo di forze in grado di rappresentare il "perno" di una alternativa politico e programmatico all'attuale governo.

Login