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Biella, 20 maggio 2019

Il mio voto per Liberi Uguali-Verdi e Sergio Chiamparino


Domenica alle elezioni Regionali voterò per la lista Liberi Uguali-Verdi e per Sergio Chiamparino.
In questi anni ho criticato le prese di posizione e alcune scelte compiute dalla attuale giunta regionale sulla Sanità biellese e sull'ambiente, a partire dall'atteggiamento tenuto sulla diga sul torrente Sessera. Continuo a ritenere che quelle scelte siano state sbagliate. È stato un errore, che penalizza il nostro territorio e la sanità biellese e non risponde a criteri di economicita', prevedere nella delibera sulla riorganizzazione dei Laboratori di Analisi che Biella non sia sede di Hub.
Aggiungo che continuo a ritenere che il nuovo governo regionale dovrà porvi rimedio.
Ma le elezioni regionali del 26 maggio rappresentano per la nostra Regione un passaggio decisivo.
Io c'ero nella legislatura precedente a quella che sta per concludersi; quella in cui ha governato Cota e in cui l'attuale candidato del centrodestra, Alberto Cirio, era Assessore, anche se egli ragiona come se non lo fosse stato.
In questa campagna elettorale ho apprezzato i toni che egli ha usato nel condurre la polemica politica, ma accusare Chiamparino di aver aggravato la situazione dei conti, di non aver utilizzato i fondi europei o di aver aggravato i problemi della sanità significa falsificare la realtà.
Se nella prossima legislatura le condizioni del bilancio regionale consentiranno di fare qualche investimento in più è perché i conti della regione sono stati risanati dall'Assessore Aldo Reschigna che si è trovato a gestire la pesante eredità della giunta Cota.
Ma c'è una seconda ragione per votare Chiamparino Presidente il 26 maggio. Infatti, se dovesse vincere il centro destra ( un centro destra a guida leghista di cui Cirio sarebbe ostaggio), tutto il Nord d'Italia sarebbe governato da Salvini e cioè da una destra con pulsioni illiberali e anti-europeiste. E questo è un rischio che non possiamo e dobbiamo correre. La Lega userebbe i nuovi rapporti di forza per imporre il provvedimento sulle autonomie che, per come è concepito, disarticolerebbe lo Stato Unitario e dividerebbe il Paese. La legge elettorale regionale, che non si è avuto la volontà di riformare, non prevede il doppio turno. Vincerà chi prende un voto in più degli altri e, proprio per questo, il voto di ciascuno di noi può essere decisivo.


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