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Biella, 22 maggio 2019

Biella, taccuino elettorale


La campagna elettorale sta per concludersi. Tra qualche giorno sapremo chi ha vinto il duello tra Salvini e Di Maio; quali saranno i destini dell'attuale governo; se il PD con la lista unitaria si sia rimesso in marcia, dopo la batosta del 4 marzo, se il Piemonte continuerà ad essere governato da Chiamparino e se sarà stato sconfitto il tentativo di conquistarlo da parte del centrodestra e, infine, chi andrà al ballottaggio a Biella città.
Sul fatto che nessuno tra i candidati Sindaci vinca al primo turno e' una previsione sulla quale tutti concordano. Forse avrebbe potuto farcela il centrodestra per via del clima politico generale, se avesse puntato su un candidato-Sindaco diverso però, non su Corradino, percepito come un estraneo da una parte della città. L'aver fatto il Sindaco di Cossato per 10 anni non ha rappresentato un valore aggiunto. Anzi, credo che abbia finito per sottolineare questa estraneità.
Per il resto la situazione rimane aperta. In potenza il candidato che ha maggiori possibilità di accedere al ballottaggio è Cavicchioli. È il Sindaco uscente, ha governato la città per 5 anni e può contare sul sostegno di una ampia coalizione, ma molto dipenderà dal giudizio che gli elettori esprimeranno sulla sua azione di governo in questi cinque anni.
Rimangono Gentile, Rinaldibe Pizzi. I primi due potrebbero anche riuscire nel colpaccio di accedere al ballottaggio. L'ex Sindaco, che si è caratterizzato come persona al di fuori dei partiti, ma che in passato è stato un un'esponente del centro destra, spera di poter intercettare il voto di quegli elettori che non condividono la candidatura di Corradino, che sono critici verso l'operato della giunta Cavicchioli e la stessa cosa sperano possa verificarsi Rinaldi e Pizzi.
Certo è che nel ballottaggio i giochi potrebbero riaprirsi come spesso e successo dato che non si tratterà del secondo tempo della stessa partita ma di una nuova partita.

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