Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 6 giugno 2019

Lotti, Cosimo e il PD


Le notizie che emergono dalla inchiesta della Procura della Repubblica sulle nomine dei Capi delle Procure più importanti dovrebbero inquietare. Perché rischiano di fare un colpo alla credibilità della Magistratura e perché pongono il problema dell'esistenza di un rapporto opaco tra politica e magistrati. In questo caso tra alcuni esponenti del PD di area renziana e alcuni membri del Csm, a partire da Palamara.
La presa di posizione di Lotti che rivendica il diritto di andare a cena con chi gli pare è al limite della sfrontatezza. Infatti nessuno mette in discussione questa libertà, ma il fatto che in quelle cene si sia discusso chi porre a capo della Procura di Roma, che ha rinviato a giudizio lo stesso Lotti sulla vicenda Consip.
E di questo che occorre discutere, indipendentemente dal fatto che Lotti e Cosimo siano indagati o meno perché è questo che da un colpo ulteriore alla immagine dello stesso PD. Lotti non è una persona qualsiasi. È stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Renzi e Ministro del governo Gentiloni. Del resto non è stato proprio lui a lamentarsi del comportamento del Vicepresidente del Csm di area Pd dicendo " lo abbiamo messo lì noi"?
Zingaretti ha preso posizione. Dopo un incontro con il diretto interessato è stato costretto a precisare di non avergli espresso alcuna solidarietà. Io penso che la vicenda fotografi fedelmente la realtà attuale del PD che è quella di un Segretario, animato da una grandissima buona volontà, ma anche quella di un partito in cui le resistenze di coloro che si oppongono ad un cambiamento sono fortissime.

Login