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Biella, 11 giugno 2019

Salvini e l'Europa


Ma Salvini come pensa di cambiare l'Europa se è stato e rimane tra i politici italiani che l'hanno frequentata e la frequentano di meno? Con le chiacchiere o cercando di costruire le alleanza necessarie per modificare i Trattati e le politiche?
Il leader leghista ha girato l'Italia promettendo che il 27 maggio l'Europa non sarebbe più stata quella di prima e che, grazie ai sovranisti, la musica sarebbe cambiata.
La Commissione Europea, la stessa che ha avviato l'iter per l'apertura della procedura di infrazione per eccesso di debito, era stata presentata come un organismo in uno stato comatoso, con le ore, anzi i minuti, contati.
La alleanza con i governi sovranisti ( Vi ricordate la conferenza stampa con Orban) era stata presentata come lo strumento che avrebbe scardinato l'Europa dei burocrati.
Il 27 maggio però la musica è stata un'altra. I sovranisti non hanno vinto; non mi risulta che nessuno di loro fino a questo momento abbia preso posizione contro la proposta di contestare all'Italia la procedura per debito eccessivo. Anzi.
Per contro Salvini continua a disertare i vertici europei anche quelli a cui dovrebbe partecipare in quanto Ministro dell'Interno e in cui si decidono le politiche.
In Europa l'Italia conta sempre di meno e l'Italia è sempre più isolata.
La campagna elettorale è finita. L'Europa non può continuare ad essere evocata per scopi propagandistici come continua a fare Salvini senza muovere un dito per cambiarla davvero.
Del resto Salvini non ha alcuna intenzione di riformarla. Lui ha bisogno di continuare a indicarla come un " covo di burocrati" perché questo gli fa gioco , ma questo giochetto non potrà durare all'infinito.

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