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Biella, 11 luglio 2019

La battaglia de l'Espresso


I colloqui che il giornale online americano ha raccontato in questi giorni, l'Espresso li aveva descritti qualche mese fa.
Il Direttore del settimanale in più occasioni incalzò Salvini e la Lega per chiedere loro spiegazioni che non ottenne.
Ricevette minacce di querela che non ebbero alcun seguito anche perché i fatti riportati dal giornale non furuno smentiti.
C'è voluta però l'iniziativa del giornale americano con la pubblicazione della registrazione dei colloqui perché la notizia ottenesse il risalto che meritava.
Bisognerebbe quindi domandarsi perché prima no e adesso si, considerato che la ricostruzione dei fatti, al netto delle registrazioni, è la stessa.
Diversamente da ciò che avvenne sui giornali italiani, che minimizzarono l'episodio , la stampa straniera dette ampio risalto alla denuncia dell'Espresso.
Per il resto si preferì lasciar cadere la notizia. Solo perché le registrazioni di quei colloqui e apparsa più spendibile sul piano giornalistico? Io non li credo.
Più utile sarebbe riflettere sulla qualità della nostra informazione, assai reticente nel raccontare fatti che possono dar fastidio al potente del momento, tranne alcune lodevoli eccezioni.
Inchieste come quella raccontata mesi fa dall'Espresso se sono serie e documentate durano mesi nei quali occorre verificare le fonti e ottenere i riscontri.
L'atteggiamento complessivo della stampa italiana avrebbe dovuto essere diverso, a maggior ragione se si considera che ad essere coinvolto sono un Partito come la lega e un leader come Salvini, con un un'importante ruolo di governo, chiedendo loro di fare chiarezza e di spiegare i fatti.
La Presidente del Senato a considerato la vicenda alla stregua dei pettegolezzi e anche questo da la misura di come non si voglia fare chiarezza. Perche delle due l'una: o questo Savoini, braccio destro di Salvini, trattava a titolo personale ma allora dovrebbe essere detto, assumendo le determinazioni necessarie nei suoi confronti, oppure le persone sedute attorno a quel tavolo non erano li per caso o a titolo personale. Il che sarebbe di una gravità inaudita.
Far finta di niente non è possibile.

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