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Biella, 14 gennaio 2020

Il discorso in abbazia di Franceschini


Ieri il gruppo dirigente del PD si è riunito per fare il punto sulla situazione politica e sulle sue prospettive. Franceschini, il cui ruolo all'interno di questo PD è sempre più importante, ha riconfermato e rilanciato la centralità del ruolo del rapporto col M5S.
Di mezzo ci saranno le elezioni regionali che rappresenteranno un passaggio decisivo e il cui esito non potrà non influire sulla tenuta del governo.
Franceschini rivendica il valore dell'azione intrapresa con il Conte bis e polemizza con chi, dentro e fuori io partito, denuncia l'assenza di discontinuità con il governo precedente.
Per il capodelegazione del PD al governo la discontinuità c'è stata e c'è nei rapporti con l'Unione Europea, sull'immigrazione e sulla flat tax e sostenere il contrario è " pura idiozia".
È difficile pensare che Franceschini non abbia contezza del fatto che tale discontinuità non sia stata sinora sufficiente. È giusto evocare i rapporti con l'Europa su cui si è verificato un cambio di passo, così come è giusto valorizzare l'accordo raggiunto con alcuni partners europei per quanto riguarda la ricollocazione dei migranti, purché non si ometta di ricordare che rimane aperto il problema del superamento dei decreti Salvini.
Nel momento in cui egli rivendicata il valore della alleanza con i 5 Stelle, offrendogli un orrizzonte strategico, ha interesse ha mettere il silenziatore alle criticità e alle divisioni che hanno accompagnato l'azione di governo, ma la situazione è un po diversa.
Intanto perché il M5S continua a ribadire ( lo hanno fatto in queste ore autorevoli dirigenti di quel partito ) che non ha alcuna intenzione di costruire una alleanza stabile con il PD.
La riforma elettorale in senso proporzionale nasce da questo: consentire a Di Maio di tenersi le mani libere.
Io credo che sarebbe stato necessario un approccio più realistico perché la realtà è sotto gli occhi di tutti anche se non può essere escluso che questa esaltazione acritica dell'alleanza con il M5S sia dettata da necessità di offrire una sponda a chi dentro il Movimento considera importante il rapporto con il Pd e di scaricare su di esso la responsabilità di una eventuale rottura.

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