Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






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Biella, 30 Aprile 2021

Il significato di questo 1° maggio


BUON 1° MAGGIO A TUTTI!

Domani è il 1° maggio ma per il secondo anno consecutivo sarà diverso da tutti gli altri.Io per anni l'ho vissuto come un giorno di festa e, insieme, di lotta. Sino cresciuto in una famiglia di operai: operaio mio padre, operaia mia madre e operai io stesso, prima che io e la mamma fossimo licenziati. Il 1° maggio era il giorno in cui " tiravi fuori" il vestito della festa e andavi alla manifestazione dei Sindacati. Ricordo il 1° maggio unitario organizzato insieme da cgil-cisl e uil a Coggiola. Le grandi lotte di quegli anni e quella per il rinnovo del contratto dei tessili avevani impresso una spinta al processo di unità sindacale. A Biella i leaders dei tre Sindacati erano Massazza, Lombardi e Porro. A livello nazionale erano invece Lama, con Di Vittorio il più amato leader della cgil, Carniti per la Cisl che con Trentin e Benvenuto aveva diretto le lotte dei metalmeccanici e Vanni per la Uil.
Le lotte operaie avevano aperto una fase nuova e consentito al movimento dei lavoratori di ottenere conquiste importanti sul piano salariale e normativo. E infatti proprio nel mese di maggio di quell'anno che viene approvato lo Statuto dei Diritti dei lavoratori. Ministro del Lavoro era il socialista Gino Giugni. Altri tempi naturalmente da moltissimi punti di vista. Un'altra era geologica..
Oggi il clima è profondamente diverso. Il Paese sta fronteggiano una crisi che non ha precedenti. La pandemia a messo in ginocchio il Paese. Migliaia di imprese sono a rischio di sopravvivenza e con esse è in discussione il destino di centinaia di migliaia di posti di lavoro mentre aumenta il tasso di inattività tra le giovani generazion. Questi lavoratori, le loro famiglie e questi giovani domani non hanno nulla da festeggiare e questo sarà ricordato con uno degli anni peggiori della storia recente del nostro Paese.
Ma il Paese può rialzare la resta, ciascuno però deve fare la propria parte. Come ha ricordato il presidente Draghi nel discorso con cui ha illustrato il Piano di ripresa e si resilienza: " l'opera di rinnovamento fallirà se in tutte le categorie, in tutti i centri non sorgeranno degli uomini disinteressati pronti a faticare e a sacrificarsi per il bene comune".
La lotta per sconfiggere la pandemia, attraverso una accelerazione delle vaccinazioni, e l'urgenza di far ripartire il Paese attraverso un piano di investimenti di 248 mld (che dovranno servire per cambiare " il destino del Paese") rappresentano due facce della stessa medaglia.
Come è avvenuto nei passaggi piu il Sindacato sarà un attore fondamentale del processo di ricostruzione economica del Paese e rappresenta la garanzia che esso avvenga nel segno della equità e della giustizia sociale. In questo momento il mio pensiero va a quelle compagne e compagni del Sindacato che non ci sono più ma che con il loro impegno, il loro esempio e la loro dirittura morale hanno dato un contributo importante allo lotta per l'avanzamento delle condizioni di vita dei lavoratori

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