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Biella, 7 Aprile

Gravissime le affermazioni di Bossi


Bossi dichiara che se non verranno ritirate le schede “la Lega imbraccerà i fucili per cacciare la canaglia romana”. Berlusconi, che in caso di vittoria è pronto a nominarlo Ministro per le Riforme Istituzionali e cioè a farlo responsabile del dicastero che dovrebbe occuparsi della riforma della Costituzione, giustifica il leader della Lega Nord derubricando le sue affermazioni a livello di battuta. E’ il vecchio teatrino della politica al quale siamo stati abituati in tutti questi anni e al quale hanno preso parte i leader del centrodestra. E’ un teatrino che va messo in soffitta una volta per tutte.
E tuttavia sarebbe un errore sottovalutare ciò che anche questa vicenda segnala e cioè l’esistenza di un’alleanza che rimane sostanzialmente la stessa da 15 anni a questa parte, con gli stessi uomini, le stesse regole, gli stessi programmi e lo stesso potere d’interdizione riconosciuto ad alcuni alleati, principalmente alla Lega, di cui Berlusconi ha bisogno per vincere al Nord.
Berlusconi non è a capo di una coalizione coesa, in grado di parlare lo stesso linguaggio a Milano e a Napoli, ma di un’alleanza che esprime linee antitetiche. Con una differenza rispetto al passato: che nella nuova versione il centrodestra sarà ancora più radicale ed oltranzista perché ha perso l’UDC che era stato un fattore di equilibrio e di moderazione rispetto agli opposti estremismi rappresentati da AN e dalla Lega.
Domandiamoci cosa sarebbe successo se le parole d’odio pronunciate da Bossi fossero state dette da un esponente del PD. E’ incredibile che chi si candida a governare un Paese come l’Italia possa fare spallucce di fronte ad affermazioni di tale gravità. Ma Berlusconi ci ha abituato a ben altro.

Wilmer Ronzani

Biella 7 Aprile 2008

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