Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






foto news

RONZANI SULLA VIALARDA


RONZANI: GALANTE SI CONTRADDICE. DICHIARA CHE IN NESSUN CASO NEL NUOVO OSPEDALE VERRANNO POTENZIATE QUELLE SPECIALITA PER LE QUALI LA VIALARDA HA CHIESTO E OTTENUTO L'ACCREDITAMENTO. SCOPRE SOLTANTO ADESSO IL PERICOLO CHE SI CREINO SOVRAPPOSIZIONI. ORMAI E EVIDENTE: ESISTE UN RAPPORTO DI CAUSA – EFFETTO TRA LA DECISONE DI DEPOTENZIARE QUESTE SPECIALITA ALL'INTERNO DELL'OSPEDALE PER FAVORIRE L'ACCREDITAMENTO. A BIELLA NON SI SONO TAGLIATI GLI SPRECHI, SI E RIDOTTA L'OFFERTA PER FAVORIRE IL PRIVATO.Non più tardi di qualche giorno fa GALANTE aveva dichiarato che il nuovo Ospedale avrà 559 posti letto, 1/3 in più rispetto agli attuali. Non voglio riaprire in questa sede la disputa sui posti letto effettivi presenti all'interno dell'attuale nosocomio che per me non sono affatto 420. Mi preme invece sottolineare come Galante contraddica se stesso quando,rispondendo alla interrogazione sulla clinica Vialarda, dichiara che '' l'attività del nuovo Ospedale sarà la stessa erogata dalla struttura ospedaliera esistente, tendo conto che le strutture private e pubbliche devono interagire evitando sovrapposizioni,duplicazioni e diseconomie''.Il che non soltanto significa che il nuovo Ospedale non avrà 1/3 di posti letto in più come aveva dichiarato lo stesso Galante,rispondendo la settimana scorsa ad una mia interrogazione sul nuovo Ospedale e che la nuova struttura ( che verrà consegnata in ritardo) costerà come se dovesse ospitare il doppio dei posti letto a conferma della superficialità,del pressappochismo e della totale inaffidabilità politica e amministrativa di chi governa la sanità piemontese.(Domando: chi paga per questo incredibile spreco di risorse pubbliche?).Ma che in nessun caso ci si porrà il problema di potenziare all'interno del nuovo ospedale l'Urologia,la Chirurgia vascolare,la Cardiologia e la Ortopedia e che queste attività ( che sono quelle che rendono di più) verranno stabilmente svolte dal privato accreditato, a nome e per conto del sistema sanitario pubblico. Galante giustifica la decisione con la necessità di evitare ''sovrapposizioni,duplicazioni e diseconomie''.Che vergogna! Galante scopre solo adesso il pericolo che si creino sovrapposizioni,duplicazioni e diseconomie e cioè dopo che ha acconsentito che all'interno dell'Ospedale venissero ridimensionate e/o depotenziate proprio queste specialità con l'intento evidente di favorire il privato accreditato. Lo ignorò del tutto ( e io aggiungo volutamente ) allora, quando la Vialarda chiese e ottenne dalla Regione e cioè dallo stesso Galante, prima, l'autorizzazione a modificare l'articolazione dei posti letto e, poi, l'accreditamento di queste specialità. Anche allora si configurava un pericolo di sovrapposizione e di duplicazione che io stesso segnalai più volte allo stesso Presidente Ghigo ma allora tale pericolo venne consapevolmente ignorato e ci si adoperò con solerzia per favorire l'accreditamento con l'obbiettivo di creare una situazione di non ritorno.Lo si riscopre oggi per rendere irreversibile la decisione di difendere il privato accreditato e per giustificare la scelta di non potenziare queste specialità all'interno del nuovo ospedale.La verità è che la risposta di Galante conferma come sia esistito ed esista un rapporto di causa effetto tra la decisione di depotenziare alcune specialità e la decisione di inserire la Vialarda nel circuito del privato accreditato.Del resto i dati parlano chiaro,anzi chiarissimo. Nella nostra Regione le prestazioni ambulatoriali erogate dalle strutture private accreditate sono passate da 6.900.000, per un importo superiore agli 80,5 milioni di euro, nel 2002,agli 8 milioni nei primi 11 mesi del 2004, per un importo di 103 milioni di euro (30%in più).Nello stesso periodo i ricoveri ospedalieri presso il privato accreditato sono passati dai 71.500 caso del 2002, per un importo complessivo di 244 milioni di euro,agli 88 mila casi nei primi 11 mesi del 2004, per un importo complessivo di 300 milioni di euro (23% in più). Biella, 19 febbraio 2005

Cookie policy - Preferenze Cookie

 

Login