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PROPOSTE PER LA PROTEZIONE CIVILE


RONZANI: PROPOSTE PER IL PROGRAMMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE. Il sistema di Protezione Civile regionale deve essere riportato al centro delle attività di previsione e prevenzione, attività che avranno il compito di coordinare quindi tutti gli interventi in caso di calamità. La giunta regionale ha badato invece a sfruttare il sistema proponendo continue kermesse televisive, finalizzate alla pubblicità di Ghigo medesimo e dell'assessore preposto.Un serio programma di riforma della Protezione Civile in Piemonte passa attraverso alcune decisioni fondamentali:
  1. si deve riportare il settore della Protezione Civile in Presidenza sotto la diretta competenza del vice presidente costituendo quindi una task force apposita;
  2. la Legge Regionale n. 7 del 3 aprile 2003 e i suoi regolamenti vanno modificati soprattutto negli aspetti riguardanti le norme finanziarie: l'utilizzo del fondo di Protezione Civile deve essere trasparente non solo durante le situazioni di emergenza ma anche per le attività di previsione e prevenzione. I regolamenti della stessa legge devono essere riscritti in un modo più semplice, nel rispetto di quanto stabilito dal Titolo V della Costituzione Italiana, che definisce la Protezione Civile come materia concorrente dello Stato e delle Regioni;
  3. la Protezione Civile è un settore nel quale rivestono una grande responsabilità gli enti locali (Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Provincie). Questa loro attività deve essere sostenuta con incentivi finanziari rivolti ai Comuni che realizzino o rivedano il piano di Protezione Civile, sviluppando i settori delle esercitazioni e della conseguente informazione rivolta alla cittadinanza. Si possono contare sulle dita di una mano i Comuni che in Piemonte hanno redatto il piano. Si deve contemporaneamente avviare con gli Enti di ricerca uno studio articolato sulla percezione del rischio da parte della popolazione piemontese per definire meglio gli interventi da realizzare con gli Enti locali medesimi;
  4. deve essere portata a termine la stesura del programma regionale, al fine di fornire agli enti sul territorio tutti i dati di conoscenza e di pianificazione del medesimo;
  5. deve essere rafforzato e definito con una formazione adeguata il ruolo del volontariato, risorsa fondamentale in un sistema di Protezione Civile ben funzionante;
  6. si deve realizzare con la collaborazione dell'Università e del Politecnico di Torino e degli altri Enti di ricerca l'Accademia della Protezione Civile, un progetto che rientrerebbe negli obiettivi del Meccanismo Comunitario Europeo consentendo al Piemonte di diventare centro di eccellenza per la formazione e lo scambio di esperti (DIMA) usufruendo anche dei finanziamenti europei esistenti.

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