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INTERVISTA A WILMER RONZANI


  Anticipiamo alcuni brani dell'intervista di Wilmer Ronzani per il giornalino Diesse della Federazione Biellese e valsesiana dei Democratici di Sinistra.DATA LA TUA ESPERIENZA, QUALI DOTI PENSI SIANO NECESSARIE PER ESSERE UN BUON POLITICO ?La politica è impegno,disponibilità a farsi carico delle esigenze delle persone, conoscenza dei problemi, capacità di ascolto, progettualità,studio, tirocinio e sacrificio. Ti ho descritto un modello di politico che sembrerebbe passato di moda, ma io provengo da questa scuola e ne sono orgoglioso. Del resto sarebbe singolare se nel momento in cui si insiste sul valore della formazione professionale delle persone, la negassimo in politica. Non è cosi per noi. E' cosi invece per una parte della classe dirigente del centro-destra. La differenza tra noi e loro è anche questa:la sinistra e il centro-sinistra hanno saputo costruire una classe dirigente,il centro destra no. Non vi è solo il problema di una non sufficiente conoscenza dei problemi, di una scarsa attitudine ad approfondirli,della mancanza di qualsiasi formazione. Vi è qualcosa di peggio: una parte di loro si avvicina alla politica non per servirla ma per servirsene. La mia scuola di formazione sono state la mia famiglia e mio padre in particolare,il lavoro di fabbrica, la breve esperienza che ho compiuto nel sindacato, il pci che ha dimostrato di avere un grande coraggio: quello di investire su un giovane operaio con il diploma di scuola media. La mia vita sarebbe stata la stessa di tanti miei amici e compagni. Se sono diventato prima un dirigente di partito, poi nel 1983 uno dei più giovani parlamentari della Repubblica e,infine, consigliere regionale lo devo alle compagne e ai compagni che hanno creduto in me e agli elettori che con il loro voto mi hanno eletto prima in Parlamento e poi in Consiglio Regionale.Questo legame è rimasto intatto anche quando dopo la sconfitta delle politiche del 94, di fronte alla mancata elezione, decisi di fare un passo indietro se è vero che quando nel 2000 mi candidai alle regionali raccolsi più di 8000 preferenze. Era il segno di un legame che non si era allentato e che la gente non si dimentica di chi cerca di fare le cose onestamente, seriamente e con impegno. Era il segno di una stima e di una considerazione che il tempo non aveva scalfito. La conferma del fatto che le persone si fidavano di me e mi volevano ancora bene. Per chi ha la mia concezione della politica questa è la più grande soddisfazione che una persona impegnata possa ricevere.CONOSCIAMO QUALI SONO LE PRIORITA' PER IL PIEMONTE (LAVORO/SANITA'/TRASPORTI) MA SE SI VINCE DA DOVE SI INIZIA?E QUALI SONO LE PROSPETTIVE PER IL BIELLESE ? Il rischio di declino di un Distretto che per anni veniva considerato un elemento di forza e di vitalità dell' economia piemontese è nei fatti. Per tornare a crescere il nostro territorio deve investire sulla qualità,sull'innovazione,sul capitale umano,sulla ricerca.La qualità, su cui il Biellese deve puntare per arrestare il declino, è nemica della precarietà. Invece anche nel nostro territorio è in  aumento il lavoro precario. Stando ai dati che sono stati forniti dal Centro per l'Impiego di Biella, fatto 100 il numero di persone che nel Biellese sono state assunte nel 2004 con un contratto di lavoro temporaneo, il 71 per cento ha lavorato per meno di un mese.In Italia su tre lavori atipici due sono precari, mentre il 65 per cento delle persone comprese tra i 21 e i 35 anni svolgono un lavoro precario.Il Biellese invece può farcela solo se investe sul capitale umano e sulla formazione, se le imprese diventeranno più grandi e sapranno fare sistema, puntando sull'eccellenza.Il governo centrale e la Regione devono mettere in campo politiche industriali capaci di favorire questa evoluzione del sistema industriale Biellese. Finora non lo hanno fatto. Questo vuol dire che il centro-destra ha fallito a Roma e a Torino. La legge sulla attività produttive è stata approvata con il nostro contributo e con il nostro voto determinante ma poi non è stata finanziata adeguatamente mentre il governo ha ridotto i trasferimenti del Fondo Unico per le Imprese. L'emendamento alla legge finanziaria 2003 con il quale il 20 per cento delle risorse del Fondo Investimenti ( 60 mld di vecchie lire) è stato destinato ai settori in crisi,compreso il tessile, è stato presentato dal sottoscritto e votato da maggioranza ed opposizione .Era a firma dei ds l'emendamento con il quale è stato finanziato il sostegno al reddito per quei lavoratori privi di qualsiasi ammortizzatore sociale. Uno stanziamento che Pichetto e il centro-destra non hanno voluto riproporre nella finanziaria di quest'anno,nonostante la crisi si stia aggravando.In questa situazione è scandaloso che la Regione non abbia ancora speso i tre mld di vecchie lire stanziati nel 2003,metà dei quali destinati al nostro territorio, con i quali favorire la ''ricollocazione'' dei lavoratori licenziati dalle aziende in crisi. E' un ritardo gravissimo,un lusso che un distretto in crisi non può permettersi. Nonostante le mie sollecitazioni non mi pare che pichetto sia intervenuto per sbloccare la situazione con la determinazione che sarebbe stata necessariaLa legge sulla ricerca, di cui tanto si è parlato in questi giorni, non è stata approvata perché la giunta Ghigo e Pichetto non l' hanno voluta finanziare. Quando in Commissione Bilancio ho dimostrato che il provvedimento era privo di qualsiasi copertura si è tentato di correre ai ripari. All'ultimo minuto è stato rimediato uno stanziamento del tutto insufficiente , reperendo tali risorse all'interno del Fondo per gli Accordi di Programma. Per intenderci il Fondo con cui si dovrebbero finanziare una serie di opere tra cui la Vigliano-Carisio.  La legge sulla ricerca cioè era stata concepita dal centro-destra, non già come un atto di governo assolutamente necessario, ma come l'ennesimo manifesto elettorale.Ma per farcela il Biellese ha bisogno anche di contare su infrastrutture adeguate e su ferrovie che funzionino. In dieci anni il centro-destra non le ha realizzate: questi sono i fatti. Il resto sono chiacchiere anche perché il collegamento con Carisio nella migliore delle ipotesi non sarà completato prima del 2010. La sanità pubblica deve invece essere rilanciata e riorganizzata. I biellesi hanno diritto di pretendere una sanità pubblica che funzioni,senza tickets,senza lista di attesa e che non costringa coloro che risiedono nella nostra Provincia a andare a curarsi altrove.    IN CAMPAGNA ELETTORALE HAI UTILIZZATO LA FRASE ''UN VOTO UTILE''. QUAL'E' IL SIGNIFICATO ? Serve a chiarire al maggior numero di persone che la mia elezione non è affatto scontata. E' possibile ma non sicura. Così come non è scontato che il Biellese continui ad eleggere due consiglieri regionali, visto che lo stesso identico problema si pone per il centro-destra. A Verbania, Vercelli ed Asti per esempio i ds e il centro-sinistra nella legislatura che si è appena conclusa non hanno eletto alcun consigliere. Le piccole provincie non hanno i voti per eleggere un consigliere con il ''quoziente pieno'', ma solo con i resti. Nelle precedenti elezioni regionali vennero eletti con ''i resti'' i consiglieri ds di Cuneo,Novara e Biella. Il problema è quindi quello di continuare ad ottenere nel nostro collegio uno dei resti più alti, sapendo che questo risultato lo si può raggiungere solo se i ds otterranno nel Biellese un risultato elettorale migliore che in altre Province. Una cosa comunque è certa: in Provincia di Biella solo i ds in base ai risultati delle ultime elezioni possono farcela.  Ciò vuol dire che nessun altro candidato del centrosinistra biellese ha la possibilità di essere eletto.  Da qui l'invito ad esprimere un voto utile intendendo per voto utile quel voto che può servire ad eleggere un candidato Biellese in Regione. Un voto cioè che, oltre ad assicurare una adeguata rappresentanza del nostro territorio in Regione, si concentri nell'ambito del centro-sinistra sul candidato e sul partito che nelle condizioni date hanno maggiori possibilità di farcela.AVREMO UN PRESIDENTE DONNA IN REGIONE PENSI CHE IL PIEMONTE COSI' CONSERVATORE PREMIERA' CON IL VOTO MERCEDES BRESSO?Io credo che ci siano tutte le condizioni affinché la nostra Regione abbia, per la prima volta da quando nel 1970 vennero istituite le Regioni, un Presidente donna.Mercedes Bresso può vincere!Per tante ragioni. Perché è una donna capace,determinata,competente, autorevole. Perché è una lavoratrice infaticabile e il Piemonte per rinascere a bisogno di donne e di uomini che si dedichino interamente a questa impresa. Perché presenta un vero programma di modernizzazione e di cambiamento della nostra Regione. Ghigo in questi anni ha fatto tante chiacchiere. La sua immagine è stata costruire dai media, ma se gratti sotto la carta patinata scopri che manca la sostanza:questa è l' opinione che mi sono fatto di lui quelle poche volte che ha sentito il dovere di venire in Consiglio per confrontarsi con noi,senza la protezione dei portavoce e degli addetti stampa. Il centro-destra ha fallito come dimostrano le condizioni in cui versa il sistema sanitario piemontese e la crisi che investe settori importanti dell'apparato industriale della nostra Regione. Il centro-destra governa il Piemonte da 10 anni. Non sono pochi, ma se i risultati sono questi, una svolta si impone con urgenza se vogliamo arrestare il declino e costruire una società più moderna, più giusta e più solidale.Perché Mercedes Bresso è la candidata di una schieramento ampio.     SEI CIRCONDATO DALL'AFFETTO DI TANTE PERSONE, PENSI DI ESSERE ALL'ALTEZZA DELLE LORO ASPETTATIVE ?All'inizio della mia attività politica e istituzionale, per esempio quando a 29 anni venni eletto deputato al posto di Gianni Furia, il timore di non essere all'altezza delle responsabilità che mi erano state assegnate mi aveva condizionato. Oggi non più. Ho alle spalle una lunga esperienza politica nel partito e nelle istituzioni che non tutte le persone con le quali mi dovrò confrontare possono vantare. Penso che mi sarà di grandissimo aiuto. Per questo alla Vostra domanda mi sento di rispondere che mi sento di essere grado di corrispondere alla fiducia e alle aspettative che le compagne e i compagni ripongono nella mia persona nell'unico modo in cui io sono capace e cioè con il lavoro,l'impegno, lo studio e la disponibilità ad interessarmi sia dei problemi generali che di quelli delle persone. In questi anni mi ha fatto un grande piacere constatare come la mia attività in Consiglio sia stata apprezzata, non solo dal gruppo o dal centro-sinistra, ma anche da parte dei nostri avversari che mi hanno riconosciuto capacità di lavoro e competenza. Ma, ancora di più, mi è di conforto constatare che le battaglie che ho condotto in questi anni sono state capite e condivise.Il fatto di essere circondato da un grande affetto è uno stimolo potentissimo a fare ancora di più per dimostrare a coloro che credono nel mio lavoro e nella mia persona che hanno fatto una scelta della quale non si potranno mai pentire.      

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