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RONZANI SU PROCESSO RACCHELLI


RONZANI: PROCESSO ALL'ASSESSORE ETTORE RACCHELLI. ANCORA UNA VOLTA ENZO GHIGO NON SI COSTITUISCE PARTE CIVILE  Dispiace di doversi occupare ancora una volta di una vicenda giudiziaria che riguarda un assessore della Giunta regionale di Enzo Ghigo. Dispiace per l'immagine della politica, talvolta appannata agli occhi dell'opinione pubblica. Dispiace perché preferiremmo dover discutere di programmi per il Piemonte e non leggere sui giornali di richieste di pena a carico di politici del centrodestra.D'altra parte gli assessori li ha scelti Enzo Ghigo, come prescrive lo Statuto della Regione, e non è certo colpa nostra se le sue scelte sono state infelici.Quello che però più preoccupa è l'atteggiamento che anche in questa vicenda ha tenuto il Presidente della Giunta regionale. Ancora una volta Enzo Ghigo e la sua Giunta non si sono costituiti parte civile nei confronti dell'assessore Racchelli, hanno preferito mantenere una posizione ambigua che certo non fa loro onore.Non è qui in discussione la colpevolezza o l'innocenza di Racchelli - questo lo deciderà l'autorità giudiziaria - ma di fronte ad accuse così gravi, dalla corruzione alla truffa, come fa il presidente Ghigo a far finta di niente?Anche in questa vicenda il suo comportamento induce a più di una riflessione. Ad esempio, che senso ha l'aver tolto le deleghe a Racchelli, ma avergli mantenuto lo status di assessore? Assessore nudo, si dice tecnicamente, e non è certo un bel dire. Perché Ghigo non ha assunto una posizione chiara e inattaccabile? O si è sicuri dell'innocenza di Racchelli, e allora non gli si tolgono le deleghe. Ma se c'è qualche dubbio, o comunque si riconosce che l'immagine del governo regionale esce intaccata da questa vicenda, lo si revoca dall'incarico e ci si costituisce parte civile. E' una garanzia che, in caso di condanna, la Regione può chiedere il risarcimento dovuto.Sembrerebbe una posizione ragionevole, ma non è stata presa. Ghigo dice di esserci, ma nelle situazioni complicate, in cui è in gioco l'interesse e l'immagine della Regione, sembra sparire. Governare vuol dire innanzitutto assumersi delle responsabilità, per quanto fastidiose possano essere. 25 febbraio 2005

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