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RONZANI: MA PICHETTO DOVE VIVE?


RONZANI : MA PICHETTO DOVE VIVE? Ma in che mondo vive l'Assessore Pichetto? In occasione della presentazione del suo programma elettorale si è rallegrato per il fatto che i posti di lavoro che si sono persi nel settore tessile sarebbe stati in parte compensati dall'aumento dell'occupazione nel terziario e ( io credo un po' troppo presuntuosamente) attribuisce a se stesso il merito di tutto ciò. Pichetto però omette di ricordare che il terziario non è più in grado di ''pareggiare'' il saldo tra assunti e licenziati e che il 2004 si è chiuso con un saldo negativo di 1352 unità.Sempre nel 2004 le ore di Cassa Integrazione Straordinaria e ordinaria sono state 3.414.630.Gli iscritti alle liste di mobilità nella nostra Provincia al 31.12.2004 erano 1605 di cui 841 donne e 764 uomini. Ricordo a Pichetto che una parte di coloro che risultato essere iscritti alle liste di mobilità hanno un'età compresa tra i 30 e i 49 anni con tutte le difficoltà di reinserimento lavorativo che questo comporta.Ma poi si può essere soddisfatti quando il 32 per cento delle assunzioni ordinarie che vengono effettuate in Provincia di Biella hanno una durata inferiore ai tre mesi?A questo dato si deve poi aggiungere quello sul lavoro interinale che nella nostra provincia riguarda il 19% delle nuove assunzioni. Di queste il 45 % ha avuto una durata tra uno e 10 giorni.Per le statistiche un lavoratore che presti la propria attività con un contratto di lavoro interinale presso tre aziende diverse conta come 3 posti di lavoro ma noi sappiamo che in realtà non è così. E' un solo lavoro per di più precario che non consente a quel lavoratore di pensare e realizzare alcun progetto di vita.La precarietà è nemica della qualità e il Biellese per tornare a crescere deve invece investire su qualità, ricerca, formazione e capitale umano. Solo così si arresta il declino e la progressiva emarginazione di un Distretto Industriale che negli anni passati si è contraddistinto per capacità di innovazione. Sia chiaro : nessun allarmismo, ma anche nessuna sottovalutazione della gravità della crisi come invece pare evincersi dalle dichiarazioni dell'Assessore Pichetto.Le politiche pubbliche devono favorire un' evoluzione e una riorganizzazione del nostro Distretto, ma Governo e Regione non hanno sinora fatto tutto il necessario. E spiace constatare che tutto ciò non venga sottolineato con la necessaria severità e che vi sia un atteggiamento di compiacenza o comunque non sufficientemente critico nei confronti della giunta regionale e del governo. Il governo non ha ancora presentato il provvedimento sulla cosiddetta competitività.La Regione che pure ha competenze importanti da esercitare non lo ha fatto con la determinazione che la situazione avrebbe richiesto. Non solo, ma i provvedimenti e le decisioni più importanti sono stati assunti con il contributo determinante delle opposizioni e dei DS. Cito fatti e vorrei essere smentito:La legge regionale sulle attività produttive è stata approvata con il voto determinante dei ds.L'emendamento che ha destinato il 20% delle risorse del Fondo Investimenti della Legge Finanziaria regionale del 2003 e che la Giunta e l'Assessore Pichetto hanno utilizzato per finanziare il potenziamento dei Consorzi di Garanzia Fidi, il Consolidamento del debito bancario a breve termine, il Laboratorio di Alta Tecnologia Tessile e la Fondazione Biella The Art. of Excellence, è stato presentato dal sottoscritto e approvato dai gruppi di maggioranza e di opposizione. Tutte iniziative delle quali l'Assessore Pichetto si è attribuito il merito. Non è così? Vorrei essere smentito. Non lo dico per rivendicare primogeniture, ma per ristabilire la verità dei fatti.E' dei DS l'emendamento grazie al quale con la Legge Finanziaria del 2003 sono state stanziate le risorse necessarie per assicurare un sostegno al reddito dei lavoratori privi di ammortizzatori sociali. La colpa della Giunta regionale e di Pichetto è di non averlo riproposto con la Finanziaria di quest'anno, nonostante la crisi si stia aggravando.E' grave altresì il ritardo con il quale la Giunta Regionale e per essa l'Assessore Pichetto stanno utilizzando le risorse per favorire la ricollocazione dei lavoratori licenziati dalle aziende in crisi.Nel luglio del 2003 la Giunta Regionale ha deciso di destinare 1 milione e 300 mila euro per favorire la ricollocazione dei lavoratori in tre Province, compresa Biella. Siamo nel mese di marzo del 2005 e queste risorse non sono ancora state utilizzate.Infine si insiste sulla centralità della ricerca, ma la Giunta Regionale ha prima concordato un provvedimento con i gruppi di opposizione e poi non lo ha finanziato, fatto questo che ne ha reso impossibile l' approvazione.Il testo che l'esecutivo avrebbe voluto far approvare prevedeva uno stanziamento di 700 mila euro nelle spese di parte corrente. Punto!Scoperto l'inganno da parte del sottoscritto si è provveduto a raffazzonare una copertura che per quanto insufficiente prevedeva uno stanziamento di 7 milioni di euro di cui 6,5 milioni di spesa in conto capitale e 500.000 euro di parte corrente. Vale però la pena di ricordare che i 6,5 milioni della spesa in conto capitale venivano reperiti all'interno del Fondo per il finanziamento degli accordi di programma, per intenderci il Fondo con il quale la Regione intende finanziare per la parte che gli compete la Vigliano-Carisio.Il fallimento della politica industriale del Governo e della Regione sono sotto gli occhi di tutti.Biella, 1 marzo 2005

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