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Biella, 1 luglio 2021

La crisi del Movimento 5 Stelle


Fa una certa impressione leggere le reazioni dei renziani di fronte alla crisi che sta coinvolgendo il M5S e che oggi con lo scontro tra Grillo e Conte ha raggiunto un punto di particolare gravità. Misurate quelle del Segretario dem che guarda con rispetto e preoccupazione, sguaiate e autocompiaciute quelle degli esponenti di Italia Viva che sono la fotocopia della dichiarazione del loro leader e da cui trapela anche un odio personale. Al momento in cui scrivo non è chiaro quale esito avrà lo scontro in atto dentro il Movimento. Grillo accusa Conte di non avere una visione e difende l'identità originaria del Movimento che avrebbe voluto un Segretario ridotto al ruolo di mero esecutore, ma è stato uno di quelli che lo avevano indicato come premier all'indomani delle politiche nella alleanza Lega- M5S e, successivamente, del governo con Pd e Art.1, tessendone le lodi. Ignorando inoltre che, nonostante non abbia alcuna funzione pubblica, con Mattarella e Draghi è tra i leaders più stimati. Renzi invece occupa stabilmente l'ultima posizione.
Conte vorrebbe rifondandare il Movimento, trasformarlo in un partito che si colloca all' interno dello schieramento di centrosinistra. Nessuno è in grado di immaginare cosa succederà nelle prossime ore. Io credo che abbia ragione Letta a guardare con rispetto e preoccupazione a ciò che sta succedendo. Per tre buone ragioni: 1) perché il rischio è che si determinni uno spostamento a destra a destra dell'asse, di governo.
2)Perché a trarne vantaggio sarebbe la destra. Ieri sera Mentana ha comunicato l'esito dell'ultimo sondaggio: la destra supera il 47%. Se è così come pensa di battere la destra? 3)Perché I voti in " libera uscita 'dal Movimento andrebbero prevalentemente a rafforzare il partito delle astensioni. Nessuno si illuda: la gran parte di quei non andranno al Pd e/o alla sinistra. Quando legge che Renzi e Calenga, che sono uno al 2%, l'altro al 3%, plaudono alla deflagrazione del Movimento, anziché auspicarne una trasformazione, mi domando a che gioco stiamo giocando.
Se la crisi del Movimento dovesse avere l'esito che loro rivendicano di aver contribuito a determinare la destra vincera' le elezioni senza colpo ferire e la elezione del Capo dello Stato sarà pesantemente condizionata da Salvini e dalla Meloni. C'è quindi davvero poco da festeggiare. Solo Renzi e Calenda, animati da un ego smisurato, possono farlo.

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