Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






foto news
Biella, 15 novembre 2021

Le 13 domande rivolte a Renzi


Oggi il M5S ha posto 13 domande pubbliche a Matteo Renzi alla luce delle indiscrezioni emerse dai verbali dell'inchiesta sulla Fondazione Open e delle polemiche di questi giorni. Sono domande politiche che in un qualsiasi altro Paese al mondo verrebbero poste senza suscitare alcuno scandalo perché rivolte a fare chiarezza su comportamenti assai discutibili per un leader politico.
Il leader di Italia Viva ha risposto a stretto giro di posta, ponendo però la condizione che le risposte le darà solo se Conte accetterà di partecipare ad un confronto pubblico.
Il suo obbiettivo non è quello di rispondere alle 13 domande ma di trasformarsi da accusato ad accusatore. È successo altre volte. Renzi è convinto che la sua arte oratoria gli consentirà di uscire indenne dal confronto senza dare alcuna risposta.
Sia chiaro: Renzi a tutto il diritto di sfidare Conte ad un confronto pubblico, così come Conte a il diritto di non ritenerlo utile. ( e io sono d'accordo con lui).
Ma non può far dipendere la disponibilità a rispondere agli interrogativi che gli vengono posti dal confronto pubblico con Conte.
A quelle domande egli ha il dovere di rispondere. E invece io credo che lui non abbia alcuna intenzione di farlo per questo si è inventato la proposta di un confronto pubblico con Conte che servirebbe a tutti fuorché a fare chiarezza.
Il segretario dem, intervistato dal giornale La Stampa, sull'argomento ha dichiarato esterrefatto ritenendo di non dover aggiungere parole. Capisco la prudenza ma non la condivido perché se le questioni che stanno emergendo sono di tale gravità da lasciarlo esterrefatto la scelta di non commentare è un errore.

Cookie policy - Preferenze Cookie

 

Login