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Biella, 18 novembre 2021

Renzi, la Fondazione Open e le responsabilità del gruppo dirigente dem


Saranno i magistrati a valutare le eventuali responsabilità penali di Renzi e del cosiddetto giglio magico sulle vicenda della Fondazione Open.
Ma sul piano politico gli elementi per poter dare un giudizio politico ci sono tutti. La Fondazione Open è stata la cassa di Renzi e del giglio magico ed è servita prima a dare la scalata alla leadership dem e poi a finanziare la corrente renziana, a partire dalla Leopolda.
Il tutto al di fuori del Pd. Cioè il segretario dem e la sua corrente si finanziano autonomamente e i soldi venivano non nelle casse dei dem , che anzi si è visto costretto a mettere in cassa integrazione i suoi dipendenti, ma non quelle della Fondazione Open.
Quante volte in quei mesi molti di noi si sono domandati sa dove provenissero i soldi per sostenere una serie di iniziative, oggi e chiaro. I magistrati dovranno verificare se si sua trattato di un finanziamento illecito e quale sia stata la natura di alcune donazioni.
Quel che invece lascia esterrefatti ( il termine è stato usato da Enrico Letta a commento delle notizie che stanno emergendo, e che in quegli anni nessuno abbia sentito il dovere di sollevare la questione.
Renzi cioè ha potuto contare non solo sul sostegno del cerchio magico che ha avuto un ruolo attivo all'interno della Fondazione Open, ma sul silenzio di tutti gli altri che pure qualche interrogativo avrebbero dovuto portelo. Perché delle due l'una: o non si sono accorti di nulla,ma se fosse così è lecito dubitare delle loro capacità, oppure si rendevano perfettamente conto che la vicenda non fosse per nulla trasparente e hanno preferito tacere,sia in questo caso che in molti altri.
Del resto l'ascesa incontrastata di Renzi si spiega cosi e cioè con l'assenza di qualsiasi dialettica interna e di una ( l'unica eccezione è stata Cuperlo) opposizione alle scelte renziane,votate quasi sempre alla unanimità da una Direzione che era diventata la sala di registrazione delle decisioni del segretario Renzi.
E aggiungo che hanno dovuto pensarci gli elettori perché molti di coloro che oggi si sono schierati prima con Zingaretti e poi con Letta allora difesero le politiche sciagurate di Renzi.
Questo da la misura dell'immane compito che attente Letta chiamato a un rinnovamento profondo del gruppo dirigente e dei gruppi parlamentari del Pd.

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