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Biella, 21 novembre 2021

Ancora sulla Leopolda


Penso possa essere definita la Leopolda dei rancori che fotografa un leader che i sondaggi danno inchiodato al 2% ma che " vuole vendere cara la pelle" e intende usare il potere di interdizione e di ricatto per condizionare le prossime scadenze politico istituzionali, a partire dalla imminente elezione del Capo dello Stato, restare a galla e rilanciarsi alla guida di un progetto centrista. Per farlo ha bisogno di una riforma della legge elettorale in senso proporzionalista che gli consenta di mantenere " le mani libere" per decidere con chi allearsi all'indomani del voto; eventualità tutt'altro che scontata.
Insomma una Leopolda molto diversa da quella a cui eravamo abituati che celebrava le virtù di un leader che in pochissimo tempo era riuscito a conquistare la guida del pd e a insediarsi a Palazzo Chigi per poi essere disarcionato dagli elettori e aver portato i dem, mai così lontani dal loro popolo che le politiche renziane ( che pochissimi avevano contrastato) avevano umiliato, al minimo storico.
Ricordo quei mesi nei quali criticare Renzi significava finire nell'elenco di chi, non rendendosi conto che il mondo stava cambiando ",si ostinava a riproporre paradigmi ormai desueti di una sinistra novecentesca.
Oggi alla Leopolda è andato in onda un cortometraggio molto diverso. E quello di un leader che denuncia i silenzi " vigliacchi e mediocri " del pd di Enrico Letta. E' l'immagine di un leader che si sente assediato e che denuncia di essere vittima di una congiura. Discorsi che altri hanno fatto in passato e che all'epoca il leader di Italia Viva criticava. Ma si sa quelli erano altri tempi.
Il fatto è che Renzi nel suo innato narcisismo e nella sua smisurata presunzione è convinto che la colpa sia degli elettori che non lo hanno capito. E' probabile che oggi nel discorso di chiusura, dopo l'autodifesa che ha praticamente occupato la giornata di ieri, riproponga il suo progetto centrista con Forza Italia e Calenda. Il suo obbiettivo è continuare ad avere un ruolo chiave e di continuare a far pesare la sua rendita di posizione ed esercitare un potere inversamente proporzionale al suo peso elettorale. Mi auguro che ci si adoperi per impedirglielo.

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