Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 19 maggio 2022

Il piano di pace dell'Italia



Il governo italiano ha presentato all'ONU e al suo Segretario Generale, Alfonso Guterres, un piano di pace in 4 punti per porre fine alla guerra in Ucraina .
Draghi, incontrando Biden, aveva sottolineato la necessità di esperire tutte le possibilità per giungere ad un cessate il fuoco e costruire una pace stabile e duratura. Coloro che avevano giudicato quell'incontro come una prova ulteriore della nostra subalternità nei confronti degli Stati Uniti dovrebbero riflettere. Con questa proposta, sottoposta in via preliminare ad una valutazione delle Cancellerie eurooea, l'Italia torna a svolgere un ruolo positivo sul piano internazionale
Il piano è il tentativo concreto di indicare una via di uscita al conflitto.L’obiettivo è quello di rendere possibile un negoziato vero e costruttivo e indicare le basi di un possibile compromesso.
In primo luogo viene indicata la necessità di giungere al più presto ad un cessate il fuoco che viene considerato il primo passo verso il raggiungimento di un vero accordo di pace. In questi giorni il conflitto militare si va estendendi nel Donbass che Putin vorrebbe annettersi dopo aver compiuto nel 2014 la medesima operazione con la Crimea.
L'idea del piano di pace proposto dal governo italiano è che l'Ucraina mantenga una posizione di neutralità rispetto alla Nato ma possa aderire con una procedura accelerata alla Unione Europea. Ricordo che Putin ha giustificato la ragione di invadere l'Ucraina con la minaccia di quest'ultima di aderire alla Nato, adesione che peraltro non è mai stata all'ordine del giorno. Sia Macron che Sholz lo aveva escluso, rendendo impraticabile ogni ipotesi di coinvolgimento della Ucraina nella Alleanza Atlantica.
Il terzo caposaldo è il riconoscimento di una forte autonomia del Donbass nel quadro però di una riaffermazione degli attuali confini e della sovranità di Kiev su questi territori.
Il quarto è la costruzione di in nuovo sistema di sicurezza europeo che si fondi sulla creazione di un rapporto di fiducia reciproca tra Unione Europea e Russia e tra la Russia e l'Ucraina e su una forte una riduzione degli armamenti. Una Helsinki 2 per creare un clima di cooperazione, di convivenza e di fiducia reciproca, tale da consentire a tutti di non sentirsi o di ritenersi minacciati.
È questa la posizione del governo italiano che ha sempre affermato come non esistesse alcuna contraddizione tra la necessità di mettere il popolo Ucraino nella condizione di opporsi alla aggressione russa e l'imperativo di compiere tutti i passi necessari per porre fine alla guerra e perseguire la pace. Se gli Ucraini non avessero avuto questa possibilità nessun piano di pace sarebbe stato pensabile e possibile e così come era avvenuto per la Crimea anche l'Ucraina o, in subordine, il Dombass sarebbero stati annessi.

Cookie policy - Preferenze Cookie

 

Login