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Biella, 17 giugno 2022

Polemica Di Maio-Comte


La polemica di Di Maio nei confronti di Conte rischia di dividere ulteriormente il già provato M5S e di avere effetti destabilizzanti sul governo che conta sull'appoggio di questo partito che in Parlamento esprime la maggioranza relativa di deputati e di senatori.
Nello scontro interno al M5S si mescolano questioni personali e di linea politica. In politica capita spesso che le prime vengano sottaciute e si usino le seconde come un alibi e una copertura. Conte anche recentemente ha riproposto la questione del "due mandati" che è stato un cavallo di battaglia del Movimento. Tradotta significa che gli esponenti di questi partito non potranno. esercitare più di due mandati parlamentari. È una fesseria e gli stessi esponenti del M5S se ne sono resi conto. L'attività parlamentare richiede impegno e competenza,ma anche una attività di tirocinio che solo chi non conosce i meccanismi di funzionamento di un aula parlamentare poteva sottovalutare e negare. Inoltre se un parlamentare esercita funzioni di primo piano all'interno di un partito e' difficile sostenere che non debba sedere in Parlamento dove si svolge gran parte del confronto politico con gli altri partiti e si sviluppa la battaglia politica. Conte non è in Parlamento è io credo che questo abbia inciso negativamente, creando ulteriori problemi al M5S, per esempio in occasione della elezione del Capo dello Stato.Letta, esattamente per questa ragione, è stato candidato ed eletto nelle suppletive di Siena. Riproporre in maniera ' ideologica' la norma del doppio mandato, attribuendole un valore identitario, è un errore. Un errore di cui è responsabile lo stesso Di Maio il quale pero se n'è accorto solo nel momento in cui la conferma di questa decisione lo escluderebbe dal Parlamento. Non è chiaro se il dissenso del Ministro degli Esteri sulla linea politica di Conte sottenda uno scontro sulla questione del doppio mandato che Di Maio ha interesse a rimuovere. La verità è che una serie di nodi stanno venendo al pettine, facendo emergere contraddizioni, doppiezze ed errori. Il M5S costretto a misurarsi con l'esperienza di governo ha modificato una serie di posizioni politiche che avevano contribuito a definirne l'identità e che erano alla base dello suo straordinario successo elettorale. Si trattava di posizione antisistema, contro l'Europa e di una critica al sistema dei partiti inquanto tale rispetto al quale il M5S rivendicava la propria diversità; diversità che col tempo si è scomparsa. Conte ha avuto un ruolo importante nel correggere le pulsioni populiste e antieuropeiste del M5S. Alcuni esponenti di questo partito propongono di ritornare al progetto iniziale ma dopo l'esperienza di governo di questi anni quella linea non avrà la stessa credibilità degli anni passati. Per contro il percorso intrapreso da Conte, avendo omologato il M5S agli altri partiti, ha eliminato quella diversità che è stata alla base del loro exploit elettorale.Sara' difficile dar quadrare il cerchio, se non addirittura impossibile.


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