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Biella, 21 giugno 2026

Il voto francese


Macron e il suo partito escono sconfitti dalle elezioni di domenica. Hanno vinto Marine Le Pen e Melenchon. Nella nuova Assemblea legislativa francese la destra disporrà di un numero di parlamentari ragguardevole.
Melenchon, che ha avuto il merito di unire nella Nupes ( nuova alleanza ecologica e sociale) i vari spezzoni della sinistra francese, ha ottenuto un risultato importante. Riuscira' a capitalizzare questo risultato oppure prevarrà la spinta a "far da sé" da parte di ciascun dei partiti della nuova alleanza? È uno degli interrogativi che si porranno nelle prossime settimane. Il raggruppamento si dividera' o cercherà di condizionare da sinistra l'esecutivo francese?
La sconfitta subita dal partito di Macron peserà all'interno degli equilibri della politica francese. Sarà un Presidente azzoppato come si sono affrettati a scrivere alcuni giornali francesi che hanno sottolineato come si sia trattato di una sconfitta largamente annunciata.
Michela Marzano che vive e insegna in Francia e che, quindi, conosce bene la situazione francese ha scritto che si è trattato di un voto contro il modo sprezzante di porsi, la sistematica delegittimazione dei partiti tradizionali, contro l'arroganza e la umiliazione dei corpi intermedi da parte di un Presidente privo di empatia. Io, aggiungo, che si tratta di un voto che segna la fine di una certa illusione tecnocratica.
Volendo fare dei paragoni con la politica italiana la persona che piu' ricorda il Presidente Francese è Matteo Renzi. Non a caso in questi anni il leader di Italia Viva ha continuato a considerarlo un modello a cui ispirarsi. Addirittura un Sottosegretario del governo Renzi era stato candidato ed eletto nel Parlamento europeo con En Marche e ha collaborato con il Presidente francese.
Non avendo la maggioranza all'interno della Assemblea legislativa il Presidente dovrà trattare e raggiungere I necessari compromessi. Credo che una tale prospettiva lo urti profondamente, abituato a decidere da solo e con grande disinvoltura, sottova I francesi lo hanno votato come Presidente, ma quel voto è stato principalmente contro la Le Pen per impedirle di diventare Presidente della Repubblica Francese; non un voto per Macron. E infatti in queste elezioni è stato punito.
Il progetto En Marche si fondava sull'idea che destra e sinistra fossero categorie superate. Il fallimento di Sarkozy e la sconfitta di Hollande, a detta di Macron, erano lì a dimostrarlo. Nei fatti la politica di Macron ha finito per favorire la Le Pen e Melenchon che ha saputo costruire un cartello elettorale della sinistra. I populismi non sono soltanto figli della globalizzazione che ha messo in crisi gli Stati Nazionali; i populismi trovano alimento nelle politiche sbagliate dei vari governi.
Per questo l'unico modo per combatterli è realizzare politiche capaci di dare una risposta ai problemi di quei ceti che la crisi di questi anni ha spinto ai margini. Pare che Macron sarebbe tentato dalla idea di tornare alle urne. Dubito che possa ottenere domani quella maggioranza che non ha ottenuto in queste elezioni. Il voto di domenica contro la sua politica è la spia di un malessere di fondo ed a questo malessere che occorre dare una risposta.

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