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Biella, 28 luglio 2022

Salvini, la Russia di Putin e la crisi di governo


Com'era prevedibile, data la loro gravita, Le rivelazioni pubblicate da La Stampa, che oggi il giornale di Massimo Giannini conferma, sui contenuti dei colloqui avvenuti tra un funzionario delll'ambasciata russa a Roma e un emissario di Salvini hanno sollevato forti polemiche.
Salvini, che è la stessa persona che nella Piazza Rossa esibiva una maglietta con la foto di Putin o che non molto tempo fa dichiarava; " che Putin è uno dei migliori uomini di governo che esistono sulla faccia della terra", anziché dichiararsi indignato ha il dovere di chiarire. A cominciare dai colloqui avvenuti tra il numero due dell'ambasciata russa a Roma e il consigliere internazionake del Segretario, avvocato Antonio Capuano, nel corso dei quali il funzionario russo domanda a Capuano se la Lega è intenzionata a ritirare i suoi Ministri dal governo, circostanza che come tutti sanno si è poi verificata. Il funzionario russo e Antonio.Capuano sono le stesse persone che stavano organizzando la visita del leader leghista a Mosca quando già era in corso l'aggressione all'Ucraina, poi annullata a seguito delle forti polemiche che aveva scatenato; un viaggio che era gia in uno stadio avanzato di organizzando e per il quake il funzionario russo si era gia fatto emettere i biglietti aerei. È utile ricordare che l'organizzazione di tale viaggio avveniva all'insaputa del governo del quale la Lega faceva parte; una scorrettezza e una anomalia che in quelle ore molti avevano sottolineato.
Tutto questo ripropone una serie di interrogativi che il leader leghista, anziche dichiararsi indignato, deve chiarire.

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