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Biella, 27 agosto 2022

Calenda e Renzi strumentalizzano il nome di Draghi


Quindi, se ho capito bene, Calenda e Renzi pensano di ottenere un numero di voti sufficienti per impedire la formazione di un governo che rifletta uno dei due schieramenti in campo: la destra o la lista dell'Italia dei democratici e dei progressisti. "Con il 10/15% blocchiamo tutto": ha dichiarato il leader della lista Calenda-Renzi che si è venuta configurando come una lista di ex: sostanzialmente ex dem e ex Forza Italia. L'impossibilita di dar vita ad un governo di destra o di sinistra nelle intenzioni di Calenda dovrebbe portare alla formazione di un secondo governo Draghi, naturalmente Capo dello Stato e diretto interessato permettendo. Perché spetterebbe al Capo dello Stato, una volta constatata l'impossibilita di dar vita ad un governo che abbia una maggioranza parlamentare, conferire l'incarico. Inoltre non è affatto scontato che Draghi, nelle condizioni che si potrebbero determinare all'indomani del voto e dopo l'esperienza di questi mesi, accetterebbe di presiederlo. Di un tale governo dovrebbero far parte forze politiche che appartengono a schieramenti alternative: tutta la destra o una parte di essa? il Pd? la lista Calenda-Renzi? E chi altri? Non e' chiaro altresi quali impegni dovrebbe contenere il suo programma. Calenda e Renzi indicano come base programmatica la cosidetta " agenda Draghi " che si traduce nella attuazione del Pnrr dato che il primo governo Draghi si è costituito con l'obbiettivo di combattere il Covid e attuare il Pnrr, condizione necessaria per accedere ai finanziamenti dell'Unione Europea. Ma la destra, a partire dalla Meloni ha gia' dichiarato di volerlo modificare. Per non parlare poi della impossibilità ovvia di realizzare politiche comuni su fisco, sanità, lotta al precariato e alle diseguaglianze, temi su cui destra e sinistra esprimono idee e visioni diverse. Devo ricordare cosa è successo in questi mesi sul decreto sulla concorrenza o sul fisco dove i partiti che che sostenevano il governo Draghi hanno sostenuto posizioni diametralmente opposte? Con l'unico risultato che alla fine su una serie di questioni si è deciso di non decidere.
La verità e che ll nome di Draghi, uno dei pochi leaders che godono di una credibilità internazionale, viene " usato " per raccogliere qualche voto in più. Politici seri lo avrebbero " tenuto fuori dalla mischia". Averlo trascinato contro la sua volontà nelle polemiche della campagna elettorale e' stato un errore imperdonabile che ne indebolisce il ruolo di risorsa della Repubblica.

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