Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






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Biella, 31 agosto 2022



E morto Mchail Gorbaciov. Era stato chiamato a dirigere l'Unione Sovietica, la seconda potenza del mondo, a 54 anni, rompendo con una certa tradizione e una certa liturgia tipica di quel partito.Il suo tentativo di riformare il sistema sovietico aveva suscitato grandi speranze in tutto il mondo e all'interno dei partiti che si richiamavano ai valori di un socialismo che coincidesse con l'esalazione delle libertà democratiche. Aveva tentato di cambiare l'Unione Sovietica e inaugurato una nuova fase nelle relazioni internazionali, fondata sulla cooperazione e la ricerca della pace. Anche per questo venne insignito del Nobel.Questo era anche l'obbiettivo del leader sovietico. Come ricorda Massimo D'Alema in una intervista sul giornale La Stampa Gorbaciov voleva rformare il comunismo sovietico e ricomporre la frattura con la sinistra europea di cui condivideva i valori. Egli è stato uno dei pochi dirigenti del pcus a non avere criticato il pensiero e l'opera di Enrico Berlinguer di cui condivideva l'analisi di fondo sulla crisi del modello sovietico. La storia non si fa con i se e con i ma io credo che se quel tentativo avesse avuto successo il corso degli eventi e della storia del mondo sarebbero stati diversi. Gorbaciov ha comunque il merito di aver tentato di cambiare un sistema che viveva una crisi irreversibile. E anche colpa dell'Occidente se il suo tentativo non ha avuto successo che ha deciso di lasciarlo solo, indebolendolo. In quegli anni alcuni leaders Europei avevano parlato di un nuovo Piano Marshall che avrebbe consentito a Gorbaciov di non perdere il consenso di una parte della opinione pubblica, esposta ai forti contraccolpi provocati dalla crisi del regime e da alcuni provvedimenti di riforma e non ancora in condizione di misurare i vantaggi della nuova politica gorbacioviana, ma non se fece nulla per il diniego americano.
Ciò che è venuto dopo è la conferma di quanto l'umanità intera avesse invece bisogno che la perestroika di Gorbaciov avesse successo perché il mondo a cui l'ex leader della Unione Sovietica pensava e per la cui realizzazione ha combattuto sarebbe stato diverso; un mondo in cui a prevalere fossero i valori della pace, del rifiuto di ogni politica di potenza,del dialogo tra i popoli e nuove forme di governo fondate sulla cooperazione, il disarmo ( come in parte stava avvenendo) e la ricerca di soluzioni condivise per far fronte alle nuove sfide che già si annunciavano all'orizzonte.

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