Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 16 novembre 2022

Sui missili caduti in Polonia


Ieri sera non appena è stata data la notizia che due missili erano caduti sul territorio polacco, le reazioni sono giustamente state improntate alla massima prudenza motivata dalla necessità di conoscere l'esatta dinamica dei datti. Oggi il Presidente Biden ha dichiarato che è improbabile che si sia trattato di missili russi. Chi invece invece ha subito accusato i russi è stato il Presidente Zelensky. La verità è che anche da episodi come questo, che avrebbero potuto sulla base di valutazioni errate e precipitose determinare una serie di pericolose reazioni a catena, esce confermata la necessità di giungere ad un cessate il fuoco. In Italia invece chi invece si è distinto è stato l'ineffabile Calenda che ha subito twittato:
"La follia russa generata dalle pesanti sconfitte continua. Siamo con la Polonia, con l’Ucraina e con la NATO. La Russia deve trovare davanti a se un fronte compatto. I dittatori non si fermano con le carezze e gli appelli alla pace". Prima ancora di conoscere cosa era successo ha individuato il responsabile in Putin. Anche Letta non è riuscito a non dichiarare ed e stato preso dall'ansia da twit. Con queste dichiarazioni non si aiuta il popolo ucraino; così come lo si danneggia dando comunque e sempre ragione a Zelensky. Non è in discussione il nostro appoggio all'Ucraina, ma questo non può significare dargli comunque ragione e appiattirci sulle sue posizioni

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