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Biella, 19 novembre 2022

Il pd in Lombardia candida Majorino


Nei giorni scorsi avevo manifestato il mio stupore di fronte ad una dichiarazione della responsabile esteri del Pd, Lia Quartapelle, la quale aveva dichiarato che i due candidati del pd alle elezioni regionali e cioè Pierfrancesco Majorino e Pier Maran, rappresentavano le due anime del pd e che sarebbero stati gli elettori dem ha decidere chi dei due avrebbe sfidato Fontana e la Moratti. Il mio stupore nasceva dal fatto che -secondo me- la preoccupazione avrebbe dovuto essere quella di indicare il candidato più capace, più competente, più adatto a ricoprire quel ruolo e con maggiori chance di vittoria e a rappresentare gli elettori non gli elettori di quella Regione, non le correnti del pd delle quali bisognerebbe invece liberarsi. Oggi i giornali ci informano che l'assemblea dei dem lombardi ha designato Pierfrancesco Majiorino. Non si faranno le primarie e questa decisione è stata oggetto di polemiche all'interno del pd lombardo ma io non sono d'accordo. E' giusto che la responsabilità di decidere il candidato alla Presidenza della Regione Lombardia sia il pd. Gli elettori giudicheranno e il gruppo dirigente del pd lombardo ne risponderà. Così come non credo sia una cosa seria prevedere che per potere prendere parte alla primarie basti versare un euro e dichiararsi elettore del pd. In passato, infatti, è successo che per i candidati del pd abbiano votato elettori di centrodestra mentre in alcune realtà ( penso alle primarie che si sono svolte in Liguria per decidere il candidato Presidente in Regione ) si sono verificati brogli. Andavano regolamentate ma non è stato fatto.
Non conosco Pierfrancesco Majiorino. So che è stato un bravo Assessore alle politiche sociali con Pisapia e che, in seguito, è stato eletto con una valanga di preferenza parlamentare europeo. Il suo profilo è quelli di un candidato di sinistra come è giusto che sia, alternativo sia a Fontana che alla Moratti. Da qualche giorno alcuni giornali presentano la Moratti come una cosa diversa dal centro destra di cui fatto parte fino.a ieri e di cui avrebbe continuato a far parte se l'avessero candidata alla guida della Regione. E' il punto di vista di una parre dell' establishment di quella regione che vuole che cambi il personale politico ma non le politiche. Una posizione legittimato ma che non poteva essere quella di un partito come il pd. La destra in Lombardia è divisa tra la Moratti e Fontana e questo rende il risultato elettorale tutt'altro che scontato se Majiorino riuscirà ha indicare un programma di governo che rompa con le politiche del passato e unire le forze e gli elettori vogliono che alla guida della Regione si realizzi un cambiamento vero e non solo di facciata.


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