Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






foto news
Biella, 19 novembre 2022

Ancora sulla Moratti


Torno sulla questione della candidatura di Letizia Moratti alla guida della Regione Lombardia. Alcuni di coloro che ritengono che essa avrebbe dovuto avere il sostegno del pd usano argomenti con i quali è necessario confrontarsi. Essi infatti muovono da un obbiettivo che è comune a coloro che come il sottoscritto ritengono che sarebbe stato un errore candidarla e cioè che sia necessario togliere alla destra il governo della Lombardia.
Ciò che mi divide da queste persone è che io non credo che il Pd e le altre forze di sinistra avrebbero potuto sostenere la sua candidatura al governo della Regione più importante d'Italia.
Ci divide è il giudizio sulla Moratti e la valutazione sul ruolo del pd il quale, consapevole dell'importanza delle elezioni regionali in Lombardia, avevano individuato in Cottarelli il candidato di uno schieramento capace di sottrarre al centro destra la guida della Regione. Calenda e Renzi invece nel giro di poche ore hanno lanciato la candidatura della Moratti che fino a qualche giorno prima era convinta di poter essere la candidata del centrodestra e che invece improvvisamente si è dichiarata disponibile a sfidare Fontana, di cui era Vicepresidente, per il Terzo Polo. Un tempo avremmo definito un tale comportamento un esempio di trasformismo. A maggior ragione considerando il ruolo che Letizia Moratti ha avuto all'interno del centrodestra: da quello di Sindaca di Milano a quello di Ministra di due governi Berlusconi per finire con l'incarico di Presidente RAI.
Le idee delle persone possono cambiare naturalmente ma non mi convince il ravvedimento di chi cambia partito e schieramento in cosi poco tempo, senza alcuna riflessione e solo dopo che gli è stata negata dal centrodestra la candidatura a Presidente della Regione. Per questa ragione abrei considerato un grave errore la decisione di appoggiare la sua candidatura da parte del Pd che della Moratti è sempre stato un fiero oppositore. Di questi tempi si è soliti riferirsi al al popolo della sinistra e al fatto che politiche portate avanti dal PD gli abbiano alienato una parte dei suoi consensi. E vero! Ma davvero c'è qualcuno che può pensare che gli elettori di sinistra, già sufficientemente delusi dalla politica del PD, avrebbero potuto votare per La Moratti anziché vivere anche questa decisione come " l'ennesimo tradimento ?" Dopo averla combattuta per anni come Ministro e Sindaco del centro destra si sarebbero nella condizione di dover crociate il nome sulla scheda. Bisogna avere più rispetto per i sentimenti di queste persone.
L'altro argomento che viene utilizzato è che la Moratti è " competente", ma la competenza non annulla la differenza tra destra e sinistra.
Destra e sinistra devono, questo si, affidarsi a persone competenti per governare. Questo spesso non avviene, tanto sul piano nazionale quanto sul piano locale, ma una persona di destra per quanto competente non può essere indicata alla guida di un governo di centrosinistra perché ha idee, programmi e progetti diversi. La Moratti va benissimo a quella parte dell'establishment che vuole cambiare il personale politico ma non le politiche.
Il Pd ha scelto di candidare alla Presidenza della Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino che è stato assessore alle politiche sociali della giunta Pisapia. È un candidato con un profilo non confondibile, che se diventera' Presidente della Regione Lombardia fara cose di sinistra. Majorino non avrebbe mai proposto di suddividere i vaccini in base al contributo che le varie regioni davano al Pil come invece ha fatto la Moratti.Sarà quindi lui a sfidare Fontana e la Moratti. L'impresa che ha di fronte è difficile ma non impossibile se saprà unire gli elettori e le forze che vogliono costruire una alternativa sia a Fontana che ad una giunta Moratti che non rappresenterebbe una rottura rispetto alle politiche realizzate in questi anni dalla destra.

Cookie policy - Preferenze Cookie

 

Login