Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani Wilmer Ronzani






Biella, 30 Maggio



La sentenza del TAR che boccia il progetto del sopralzo della discarica di Cavaglià per tre vizi formali apre scenari preoccupanti, sino al punto di configurare una situazione di emergenza, per il Biellese e per quei territori che conferivano nel centro di stoccaggio biellese i loro rifiuti urbani. Soprattutto per quest’ultimi la sentenza del TAR crea un’emergenza rifiuti immediata. Proprio per il carattere regionale delle conseguenze di questa decisione ritengo che anche la Regione Piemonte debba ricorrere al Consiglio di Stato a fianco della Provincia di Biella e in questo senso ho parlato con l’Assessore De Ruggiero che con gli uffici sta esaminando la possibilità di presentare ricorso.
Nell’immediato, a partire dal 30 giugno, data in cui cesseranno i conferimenti esterni, si dovrà rivedere il costo del servizio rifiuti per i cittadini biellesi. Di contro, la sentenza del TAR non modifica la situazione per quanto riguarda l’ampliamento della vasca dei rifiuti industriali.
Per questo mi sembra del tutto fuori luogo l’entusiasmo con cui alcuni “ambientalisti” (ma più correttamente dovremmo impararli a definirli come gli “ambientalisti del no a tutto”) hanno accolto la sentenza. I cittadini biellesi e molti cittadini piemontesi rischiano di pagarne le conseguenze di tasca propria, senza alcun beneficio per l’ambiente e il territorio.
La situazione di Napoli, neppur lontanamente paragonabile, dovrebbe essere istruttiva per amministratori, forze politiche e i vari livelli di governo. Constato con rammarico che anche nel caso di Cavaglià così non è.

Wilmer Ronzani

Biella, 30 maggio 2008

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